Ursula von der Leyen insieme al presidente del Parlamento Ue, David Sassoli
Ursula von der Leyen insieme al presidente del Parlamento Ue, David Sassoli

Roma - "È triste sapere che al G20 io potrei essere l’unica donna. Abbiamo bisogno delle migliori idee al livello politico per dare le giuste opportunità a tutte le donne. Dobbiamo investire di più nell’istruzione, infatti più di 11 milioni di bambini possono essere costretti all’abbandono scolastico. Al G7 ho annunciato che la comunità europea aumenterà di un terzo i fondi stabili per l’istruzione, raggiungendo i 100 milioni. Non è vero che dobbiamo scegliere tra la carriera e la famiglia. Conosco gli ostacoli, ma dobbiamo pretendere un accesso equo al mondo del lavoro e poter allo stesso tempo crescere i nostri bambini. Per raggiungere la parità entro il 2030, abbiamo bisogno dei pagamenti dei congedi parentali, di consolidare l’assistenza per l’infanzia e per gli anziani". 

Così Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Europea, durante l’evento W20 Rome Summit. "Con il contributo del W20 - aggiunge - riusciremo a gettare la base per rappresentare gli uomini e le donne in maniera equa sia nel lavoro sia nella famiglia". “In un mondo in grande cambiamento, in questa società post pandemica, il tema della parità di genere diventa sempre più fondamentale. Oggi abbiamo l’opportunità di dare slancio alla ripresa economica e sociale del paese, includendo la prospettiva di parità”. Così la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberto Casellati, ha aperto questa mattina il Summit del Women20, engagement group del G20 dedicato alla parità di genere. 

La presentazione al Tempio di Adriano è avvenuta anche grazie a Consenso Europa, partner del Rome Summit Woman20. “In 18 paesi del G20 - ha continuato - le donne continuano ad essere pagate oltre il 15% in meno degli uomini e solo il 55% delle donne è coinvolto nel mercato del lavoro rispetto al 71% degli uomini, ci sono ancora troppi pregiudizi culturali che impediscono al mondo femminile di esprimere il talento e i meriti. Il lavoro che il vertice porta avanti “rappresenta un contributo fondamentale con l’individuazione delle tre priorità strategiche: lavoro, imprenditorialità femminile e digitale”.

Importanti sono, inoltre, i focus che il W20 ha deciso di dedicare alla violenza sulle donne e bambine, e sulla sostenibilità. Abbiamo bisogno di un’autentica svolta culturale e di politiche attive che cambino radicalmente l’accezione della donna ed il rapporto tra i sessi”. Un altro tema su cui porre l'accento, secondo la presidente della Commissione europea, è quello dell'istruzione. «Dobbiamo investire di più nell'istruzione - ha detto - perchè 11 milioni di bambini potrebbero essere costretti all'abbandono scolastico. Al G7 ho annunciato che la Commissione aumenterà di un terzo i fondi stabiliti per l'istruzione, raggiungendo i 100 milioni».

Ci sono tre politiche "che vorrei menzionare: istruzione. Sappiamo tutti che la pandemia sta portando la crisi peggiore dell'istruzione su scala globale, 11 milioni di bambine potrebbero essere costrette all'abbandono scolastico. La Commmissione europea aumenterà di un terzo il nostro contributo alla partnership globale per l'istruzione, raggiungeremo 100 milioni di euro l'anno garantiti per 7 anni per arrivare a 14 milioni di bambine in più nelle scuole entro il 2026". In secondo luogo "l'occupazione femminile, troppe di noi si sono sentite dire che dovevamo scegliere fra essere una mamma e avere una carriera. Come madre di 7 figli e presidente della Commissione europea scommetto che faremo la differenza. Dobbiamo promuovere la creazione delle giuste condizioni per tutte le donne per riuscire ad avere un accesso equo nel mercato del lavoro e crescere i nostri bambini".