Catania - Sono ore di apprensione, attesa e preparazione in Sicilia dove è previsto, infatti, un imminente e ulteriore peggioramento meteo, dopo la breve tregua di ieri e questa mattina. Nella giornata odierna allerta arancione, domani rossa. Pressante l'invito a stare a casa.  La perturbazione di tipo ciclonico Apollo, secondo i meteorologi, potrebbe muoversi verso nord arrivando tra la sera di oggi e la mattina di venerdì 28 ottobre sulle coste orientali della Sicilia Orientale e della Calabria ionica con una potenza che, in mare, potrebbe determinare onde alte oltre 4 metri e mezzo. Se dovesse impattare con la terra la zona interessata, secondo le previsioni, sarà sferzata da venti tempestosi, piogge battenti. In una nota della Protezione civile delle 22 Apollo veniva localizzato a largo delle coste sud orientali della Sicilia. "Se mantenesse questa distanza dall'isola - spiega la nota - potrebbe avere un impatto minore rispetto a ciò che si è verificato a Scordia e a Catania. Preoccupano però i venti che potrebbero raggiungere velocità elevate fino a 80/100 km/h e che pertanto potrebbero causare danni ad alberi, verande, tettoie e cartellonistica pubblicitaria".

La Protezione civile ha istituito presso la sede regionale San Giovanni La Punta, il Centro Operativo per il coordinamento di tutte le funzioni di supporto di protezione civile, su impulso del Direttore Generale Salvo Cocina. Nella Sicilia Orientale in questo momento circa 150 sindaci sono stati preparati all'emergenza e hanno istituito i Coc (centri operativo comunali) al fine di monitorare l'evoluzione della perturbazione e individuare nell'immediato gli interventi da predisporre per mitigare i danni. Inoltre, spiega la nota, sono operativi cinque Centri di Coordinamento Soccorsi CCS in ognuna delle prefetture Catania, Messina, Siracusa, Ragusa ed Enna. Tutto il sistema di protezione civile, composto da vigili del fuoco, corpo forestale, forze dell'ordine, prefetture e sistema ospedaliero sanitario, è preallertato ed in contatto con la Sala Operativa della Protezione civile istituita a San Giovanni la Punta. Alla popolazione "si raccomanda di usare la massima prudenza e di attenersi alle norme di comportamento previste in caso di pioggia intensa; evitare quindi spostamenti sia per non intralciare i soccorsi e soprattutto per evitare di mettere a rischio la propria incolumita'"

Apollo e il fenomeno Medicane

Apollo è la tempesta sub tropicale monitorata per la sua transizione verso un Medicane, ovvero un ciclone mediterraneo dalle caratteristiche simil-tropicali preannunciato da giorni. "Secondo le proiezioni dei modelli numerici, il sistema - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Andrea Bonina- tenderà a risalire lo Ionio nelle prossime ore e tra questa notte e la mezza giornata di domani dovrebbe trovarsi già a largo della costa siciliana, tra Catania e Siracusa". L'esperto spiega come Apollo nasca da un'interazione tra masse d'aria calda e secca del Nord Africa, con quelle fredde e umide di provenienza atlantica e dalle elevate temperature della superficie dei nostri mari. "È complesso - aggiunge Bonina - prevedere la traiettoria esatta del ciclone, se dovesse sfiorare la costa siciliana, ci saranno venti tra i 70 e 90 km/h, piogge battenti, mari agitati e onde di 3-4 metri". Fondamentale sarà attenersi agli allertamenti della Protezione civile: "L'allerta rossa - spiega Bonina - è determinata dalla pericolosità del fenomeno in sé, da un margine di incertezza che invita alla massima cautela e, soprattutto è necessaria perchè questa nuova perturbazione incontra un'area resa maggiormente vulnerabile dal nubifragio dei giorni scorsi, con terreni saturi e corsi d'acqua in piena". 

auto trascinata dalla furia dell'acqua a Catania

Sarà un fenomeno peggiore di quello che ha già messo in ginocchio l'area di Catania nei giorni scorsi? "Sarà diverso", sottolinea Guido Guidi tenente colonnello dell'Aeronautica militare. "Li' abbiamo avuto eventi persistenti, di 48-60 ore della stessa situazione, lo stesso flusso di pioggia sulle stesse aree. Apollo, con buona approssimazione, ci darà eventi anche intensi per vento e pioggia ma più localizzati e di breve durata, e difficilmente potranno insistere sulla stessa zona, che però è già in difficoltà". "Il primo impatto - continua Guidi - sarà nel Ragusano e nel Siracusano, poi toccherà anche alla costa orientale con la provincia di Catania e alla parte più meridionale della Calabria ionica con la provincia di Reggio. Comincerà a perdere consistenza e forza già nella seconda parte della giornata di domani. La fase sarà chiusa per questa porzione di territorio entro il pomeriggio di sabato prossimo".

Per la prima volta un evento meteorologico intenso che avviene in Europa ha un nome ufficiale. 'Apollo', spiega Guidi. "E'' stato scelto "nell'ambito del consorzio Eumetnet di Paesi europei che hanno avviato il programma 'storm naming', assegnando agli stessi Paesi la responsabilità di attribuire nomi propri a eventi quando questi accadono nel loro territorio". La scelta su 'Apollo', dice Guidi, arriva da "una lista di nomi, della quale questo è uno dei primi in ordine alfabetico". Nomi a tempeste e cicloni ne erano stati dati in precedenza dall'Università da Berlino o da altri enti in modo autonomo, ma "non in un coordinamento di paesi europei". "La ratio di dare un nome a eventi del genere - sottolinea Guidi - non è assolutamente mediatica, ma serve a concentrare tutte le informazioni riguardanti un evento sotto un nome facile da ricordare migliorando così la qualità, il coordinamento, la qualità e la compiutezza delle informazioni recepite dai cittadini. 

Curcio: fenomeno non è esaurito

Il fenomeno meteo in Sicilia orientale "non si è esaurito, ha avuto un momento di tregua che si sta consumando in queste ore, ma noi ci attendiamo che tra stanotte e domani riprenda" e "le previsioni ci impongono una grande cautela perché, come ci dicono i modelli, avremo a che fare con velocità del vento estremamente elevate, possibilità di mareggiate e precipitazioni intense" che "colpiscono un territorio già fragile" e "gli effetti potrebbero diventare importanti" ha ribadito Fabrizio Curcio capo del Dipartimento della Protezione Civile intervenendo a Zapping su Radio 1. "Medicane? Tendiamo a caratterizzare un po' gli eventi estremi - ha detto Curcio sulla denominazione dato al fenomeno atteso - ma in realtà un meteorologo ci bacchetterebbe. Al netto della denominazione di uragano mediterraneo è un evento estremo. Poi, magari, come speriamo, non colpirà Catania. Sono eventi che colpiscono aree che nel nostro continente europeo che non erano usuali, oggi accadono maggiormente. Stiamo mettendo in atto tutte le azioni necessarie per minimizzare i danni. Vedere via Etnea a Catania in quella maniera colpisce tutti gli italiani, come è giusto che sia. Il sistema - ha aggiunto- si era già messo in moto domenica scorsa. Ma per quanto si possono mitigare gli eventi che sono intensi, anche il comportamento del singolo cittadino fa la differenza".

Medicane: cos'è e perché fa paura

Catania si barrica

Catania è una città che in queste ore si è "barricata".  Il Centro coordinamento soccorsi è attivo, non si è mai fermato e il piano con la massima mobilitazione di uomini e mezzi è scattato. Rinforzi e squadre dei vigili del fuoco sono giunti anche da altre regioni. Oggi a Catania poca gente in giro, negozi chiusi e sacchetti di sabbia, cartoni, cellophane e tavole di legno a proteggere ingressi e vetrate, supermercati presi d'assalto, chiusi gli uffici pubblici e le scuole, aperti soltanto i servizi essenziali e di emergenza e soccorso. Nelle aree della Sicilia colpite dal maltempo sembra essere ritornati ai giorni del lockdown del 2020, con le persone che escono solo per far la spesa per poi rientrare subito a casa: "I nostri scaffali, così come quelli di altri supermercati, sono stati letteralmente svuotati. I carrelli sono pieni, la gente stamattina ha comprato di tutto per farsi le scorte e si è barricata in casa nel pomeriggio" ha raccontato il dipendente di un supermercato del Catanese. 

Treni, hub vaccinali e lungomare

Circolazione ferroviaria  sospesa, in via precauzionale, venerdì 29 ottobre sulla linea Catania - Siracusa - Ragusa dalla mezzanotte alle ore 9 e sulla linea Ragusa - Canicattì dalla mezzanotte alle ore 13. Le squadre di tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) sono al lavoro da questa notte per presidiare le linee interessate dall'interruzione. Chiusi anche domani, venerdì 29 ottobre, gli hub e punti vaccinali dell'Asp di Catania. Sospeso anche il servizio tamponi drive in sia a Catania che ad Acireale. Nuovo rinvio anche per i tamponi di fine isolamento programmati per gli studenti in quarantena. "Ci adeguiamo alle indicazioni della Protezione civile - ha detto il commissario emergenza Covid, Pino Liberti - Le previsioni meteo, al momento, impongono uno stop". Tutti gli utenti prenotati per la somministrazione del vaccino, potranno recarsi negli hub e nei punti vaccinali territoriali, quando saranno nuovamente operativi, senza dover fare una nuova prenotazione. L'arrivo di Apollo, previsto per le prossime ore, ha spinto il sindaco della città, Salvo Pogliese, a chiudere anche il lungomare. La misura cautelativa è stata concordata nella tarda mattinata di oggi durante un vertice in prefettura. Il primo cittadino ha raccomandato ancora una volta ai cittadini di muoversi da casa solo per casi di effettiva necessità, a maggiore ragione nelle ore notturne, quando gli esperti ritengono possibile il passaggio dell'uragano nelle coste orientali siciliane e dunque anche nel golfo di Catania.

Maltempo a Catania

Perché succede?

Ma perché questi fenomeni così violenti si stanno abbattendo in sequenza sul Paese? "Fino a tempi relativamente recenti non si verificano tali fenomeni perché nel bacino del Mediterraneo non c'erano delle differenze di temperatura così accentuate, come ora, tra l'acqua del mare e l'atmosfera" ha spiegato il generale Costante De Simone, già capo del Servizio meteorologico dell'Aeronautica militare, in merito all'ondata l'ondata di maltempo che si è abbattuta sulla provincia di Catania e sul rischio Medicane.  "La temperatura del Mediterraneo sta aumentando e quindi nel momento in cui masse d'aria di tipo ciclonico si spostano sul mare acquisiscono molta energia", ha detto De Simone ricordando che "tutta la fenomenologia atmosferica dipende dalla quantità di energia presente". Due le fonti, la temperatura e il vapore d'acqua. "Quando c'è differenza di temperatura si innescano i movimenti. Con il riscaldamento poi evapora molta più acqua portando con sé una grande quantità di energia che viene liberata nell'atmosfera". Ora proprio per effetto "dell'aumento della temperatura del mare e delle masse d'aria che si muovono più velocemente sale la probabilità di fenomeni meteo intensi". 

Le previsioni meteo per i prossimi giorni

Il ciclone dovrebbe allontanarsi dall'Italia nel corso di sabato 30 ottobre ancora con piogge su Sicilia e Calabria ionica, ma in esaurimento dal pomeriggio. Ma se un vortice se ne va, un altro è pronto ad arrivare, questa volta dal Nord Atlantico. Da domenica 31 ottobre (giorno di Halloween) un'intensa perturbazione raggiungerà il Nord con prime piogge sulle regioni occidentali e sulla Sardegna (qui molto forti). Ma sarà nel giorno della festa di Ognissanti che il fronte perturbato affonderà sull'Italia dispensando piogge battenti su quasi tutte le regioni. Inizierà così una fase atmosferica molto turbolenta per il nostro Paese che durerà almeno fino al 6 novembre.