Avvistamenti ufo in Valmalenco
Avvistamenti ufo in Valmalenco

Milano - Gli Ufo esistono davvero? Secondo l'ex Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama sì e "non si scherza. Vanno presi sul serio". Un'affermazione che Obama ha fatto nel corso di un'intervista-chiacchierata nel corso della trasmissione televisiva in onda sulla Cnn (il notissimo canale statunitense) il popolare "Late Late Show" condotto da James Corden. Del resto, si sente parlare spesso di presunti avvistamenti nei cieli di tutto il mondo, Italia compresa. Negli ultimi anni, anche in Lombardia si sono registrati episodi che hanno destato non poca curiosità.

Nel 2020, l'anno della pandemia, il Cun, il Centro ufologico nazionale, ha fatto sapere che le segnalazioni di oggetti volanti non identificati sono aumentate. Le segnalazioni sono state infatti 380, con un incremento del 57% rispetto alle 241 del 2019. "Sicuramente ha condizionato molto l'attività della Space X", ha detto il Cun con riferimento alle decine di satelliti lanciati dall'azienda di Elon Musk per l'internet globale. "Il 41% delle segnalazioni, infatti - ha spiegato il Centro ufologico nazionale - sono da attribuire al passaggio dei satelliti Starlink con un 'flap' nei mesi di marzo (29 avvistamenti) ed aprile (75)". Le regioni interessate da più segnalazioni sono state il Lazio, con 30, seguito dalla Toscana (27), dalla Lombardia e dall'Emilia Romagna (entrambe con 23). Fanalino di coda la Valle d'Aosta con un solo avvistamento. Ma ricordiamo qualche episodio lombaro. 

Valtellina

L'ultimo avvistamento in Valmalencovalle situata a pochi chilometri dal capoluogo di provincia valtellinese, risale ad aprile 2020. Tre operai, scendendo dai tornanti della strada che porta dalla Valmalenco a Sondrio, si erano imbattuti in una "luce sopra l’abitato di Triangia (frazione del Comune di Sondrio posta proprio all’imbocco con la Valmalenco) che zizzagava a destra e a sinistra, in su e in giù". In un primo momento avevano pensato fossero macchine che scendevano da Triangia ma guardando meglio hanno capito che probabilmente si trattava di "qualcosa di non convenzionale e così ci siamo fermati sul ciglio della strada e abbiamo deciso di effettuare una foto col nostro telefono cellulare… In un baleno la luce, quell’oggetto volante, si è volatilizzato". Potrebbe essere stato un drone o qualche altro oggetto volante, ma non si era arrivati a nessuna certezza. 

A fine dicembre 2019, si era parlato un avvistamento di un 'mutaforma'. La vicenda risaliva al mese di ottobre, ma solo dopo aver fatto tutti i dovuti accertamenti, l’Associazione ricerca italiana aliena (Aria) ne aveva dato notizia. A Primolo, località nel territorio comunale di Chiesa in Valmalenco, una donna aveva avvistato un oggetto volante non identificato sopra la sua casa. "Secondo il racconto l’oggetto avrebbe assunto diverse forme durante la sua apparizione, la testimone è certa che si spostava comparendo e scomparendo da una parte all’altra. Ha provato a fare qualche scatto, si dice rammaricata di non aver fatto un video, ma l’emozione ha avuto la meglio", aveva spiegato l’ufologo ligure Angelo Maggioni, che con Antonio Bianucci ha fondato l’associazione. E ancora: "L’oggetto descritto e fotografato dalla testimone abitante in Valmalenco non emetteva suoni, era di color scuro e apparentemente di metallo, presumibilmente di forma triangolare con alcune sporgenze appuntite. Uno degli scatti ne evidenzia la capacità di mutare durante la sua apparizione, le foto in sequenza mostrano vari passaggi della sua forma collocandolo nel gergo ufologico tra gli oggetti mutaforma". "Possiamo dire che le foto sono genuine, non alterate o manipolate, la lettura esadecimale conferma la genuinità. Non abbiamo punti di riferimento per poter stabilire altezza (presumibilmente sopra i 500 metri) e la grandezza di tale oggetto, siamo certi però che la vallata sia un mix tra presenze aliene, presenze di prototipi militari evoluti ma anche di tanti fake come gli alieni fotografati in riva a fiumi e laghi, ad esempio", aveva conlcuso l'esperto.

A fine ottobre 2019, Aria era stata chiamata ad indagare su un altro caso definito "straordinario". A contattare l’associazione era stata una testimone che aveva scattato due foto particolari a Montagna in Valtellina. "La zona è ampiamente discussa e conosciuta nel mondo ufologico proprio per via dei vari fenomeni presenti in tutta l’area di Sondrio e della Valmalenco – aveva sempre spiegato Maggioni -. È, però, anche teatro di molti fake, specialmente quelle foto con presunti alieni sulla riva del lago o tra le rocce, vere bufale fatte ad opera d’arte. Questo rischia di inficiare o ridicolizzare il fenomeno reale che si manifesta nella vallata". "Ci troviamo davanti a un fenomeno certamente reale ma impregnato anche di palesi falsi – aveva proseguito l’ufologo -. Come se non bastasse, ci troviamo quasi certamente davanti anche a livelli di tecnologia avanzata militare con lo scopo di studiare e intercettare gli ufo. 

Un altro avvistamento di cui si era parlato sempre in quell'ottobre, riguardava Ponchiera, frazione di Sondrio posta proprio all’ingresso di quella Valmalenco. Il protagonista degli scatti e del video girato da una signora era stato un oggetto discoidale, scuro e piatto che sarebbe poi scomparso alla "velocità della luce". Le immagini erano subito state mandate ad Aria. Pochi giorni dopo, all'Associazione era arrivato un altro video che mostrava presumibilmente lo stesso oggetto fluttuante sul cielo di Sondrio già esaminato in luglio. L’ufologo Maggioni aveva spiegato che "seppur la dinamica e il comportamento sono similari questo sparisce ad alta velocità in modo orizzontale e non verticale. A volte tali oggetti compaiono in zone italiane ma anche oltre oceano, esattamente in modo identico e uguali di forma e colore".  "Il video sottoposto ad analisi è risultato genuino, non manipolato o alterato. L’oggetto risulta essere solido, di medie dimensioni e, come nel caso del primo video, si presume autocomandato, cioè privo di pilota o di comando remoto come avviene anche per i droni. La sua alta velocità e il suo comportamento fanno escludere possa trattarsi di droni per appassionati".  Per tutti questi casi, l'esperto ha sempre voluto sottolineare che "dobbiamo tener conto della base di montaggio degli F35 situata a Cameri (Novara), che non solo assembla gli F35 ma sarebbe paragonabile a una sorta di Area 51 italiana, verrebbero testati anche prototipi top secret che, si ipotizza, sarebbero usati proprio per “cacciare” i cosiddetti ufo". Quindi gli oggetti anomali potrebbero essere stati ufo o prototipi “caccia-ufo”. "Risultano luminosi e sembrano essere avvolti da una particolare energia (plasma) che potrebbe servire per non essere intercettati".

Milano

Il 13 novembre 2019, era scattato un allarme ufo sul cielo di Cinisello Balsamo. I vigili del fuoco erano stati allertati al servizio di controllo nazionale dei cieli per una presunta caduta di un oggetto non identificato. A quanto pare nei momenti immediatamente precedenti era stato registrato un segnale di allarme con un codice relativo alla caduta al suolo di un satellite o di un oggetto spaziale non identificato. La scia di caduta tracciata dal computer avrebbe confermato che l’impatto dell’oggetto poteva avvenire all’altezza di via Gorki, a Cinisello Balsamo, dunque in corrispondenza del Parco Nord, ma anche dell’ospedale Bassini, fatto più inquietante. Dopo oltre mezz’ora di lavoro, e senza alcun riscontro concreto, le ricerche dei vigili del fuoco erano state interrotte.