Pendolari Trenord
Pendolari Trenord

Milano, 25 maggio 2019 - La deliberà approderà sul tavolo della Giunta della Regione Lombardia entro lunedì 3 giugno, salvo sorprese. E da lì a 6 giorni Trenord darà il via al nuovo orario e alla riorganizzazione del servizio ferroviario regionale. Il confrontro tra l’esecutivo di Palazzo Lombardia e l’azienda è ancora in corso ma sembrano esserci tre punti fermi a proposito di quello che accadrà sui binari lombardi dalla seconda settimana di giugno in avanti. Tre punti fermi anticipati da Marco Piuri, amministratore delegato di Trenord, nel corso della sua ultima udienza in commissione.

Il primo: impossibile si torni all’organizzazione precedente al 9 dicembre 2018, giorno dal quale su alcune tratte e in alcune fasce orarie sono stati introdotti gli autobus perché sostituissero i convogli. Il secondo: saranno migliorate le frequenze dei treani sulle linee del passante ferroviario che, proprio dal 9 dicembre in poi, sono state più penalizzate. Terzo ed ultimo punto: saranno aumentati i treni e diminuiti i bus lungo le tratte che collegano Milano e la Valtellina e Milano e Mantova. Una volta declinati nello specifico questi tre punti, il risultato che si dovrebbe avere dal 9 giugno in avanti è il seguente. Sulle linee S9 ed S11 del passante ferroviario si tornerà ad un treno ogni trenta minuti, e non più ad un treno ogni ora, anche nelle ore di morbida anche nei giorni festivi. Per chi non lo sapesse, la linea S9 è quella che collega Albairate e Vermezzo a Saronno attraverso Seregno. La linea S11 del passante ferroviario, invece, è la Milano-Rho-Como-Chiasso.

Quanto ai collegamenti tra il capoluogo lombardo e la Valtellina, sarà restituita attenzione alla linea S8, ovvero la Lecco-Colico-Sondrio-Tirano. Qui, come detto, i treni rimpiazzeranno alcuni degli autobus messi in strada da Trenord in questi mesi per effettuare il servizio nelle ore di morbida, quando il numero di passeggeri solitamente è limitato. Altrettanto avverrà per le linee che collegano Milano a Mantova e relativa provincia.

Misure che, si spera, potrebbero far ritornare su ferro quei pendolari che da dicembre ad oggi hanno invece optato per altre soluzioni. Secondo quanto comunicato da Trenord, i passeggeri che negli ultimi sei mesi si sono visti sostituire i treni con i bus ammontano a 4.500. Ma solo 1.500 di questi hanno di fatto preso a viaggiare su gomma. Gli altri tremila sono quindi spariti dai radar di Trenord. L’ultima nota è per lo sciopero indetto dall’Orsa Ferrovie Lombardia per il 7 giugno proprio nell’ambito della vertenza con Trenord.