I soccorritori a Stresa
I soccorritori a Stresa

Può una tragedia come quella avvenuta a Stresa con 14 vittime per il cavo spezzato della funivia di collegamento a Mottarone causare reazioni di gaudio? Può, nell'epoca dei social e dei cortocircuiti mentali. E così succede che Oltralpe la vittoria, contestata, dei Maneskin all'Eurovision sulla cantante francese Barbara Pravi si mescoli a una tragedia immane. Peraltro a pochi chilometri dal confine francese.

Su twitter alcuni leoni da tastiera francesi hanno esultato per il dramma che si stava vivendo in Italia con commenti choccanti che vanno da "E' il karma" a "L'Italia ha vinto l'Eurofestival per una pista (in realtà un gioco di parole sulla presunta e negata striscia di cocaina che avrebbe tirato, sempre secondo gli sportivissimi transalpini, il cantante dei Maneskin) e il giorno dopo perde una funivia per la stessa ragione". Sono alcuni esempi dell'incontrollato odio social a seguito di un festival di canzonette. Una violenza che ha trovato anche l'argine, per fortuna, di molti altri utenti. C'è chi commenta "avete perso la testa. E' ripugnante" e chi prega perché i morti "trovino pace".

Resta il nodo di come frenare il divampare di fenomeni spazzatura incontrollati anche di fronte all'orrore. Avevamo assistito sgomenti all'esultanza jihadista dopo l'11 settembre. Varcato quel confine, c'è solo il baratro...