Vaccino Covid
Vaccino Covid

Terza dose in Italia, si parte. Scatta così la nuova fase della battaglia contro il Covid: la Asl di Rieti, informa una nota, ha somministrato nella giornata di ieri il siero a 40 soggetti vulnerabili. Si tratta di trapiantati che avevano già completato il primo ciclo vaccinale nei mesi scorsi . "Le persone - sottolinea la Asl - sono state contattate direttamente per la somministrazione del vaccino in terza dose all'hub vaccinale di Rieti. La Asl ha già pianificato la somministrazione della dose aggiuntiva, definendo un programma dettagliato dei soggetti vulnerabili che verranno vaccinati".

In Lombardia

Anche la Lombardia è pronta a cominciare. L'annuncio arriva direttamente da Letizia Moratti, vicepresidente della Regione e assessore al Welfare: "Lunedì prossimo (il 20 settembre, ndr) partiremo con la terza dose del vaccino, con una fase rivolta a una platea di 150mila persone: chemioterapici, trapiantati, persone affette da Hiv e assuntori di farmaci ad alto dosaggio", l'intervento a Skytg24. Moratti, rivolgendo anche anche un plauso particolare ai ventenni che hanno risposto alla campagna vaccinale con un'adesione dell'89%, fa il punto della situazione: "Siamo la prima regione in Italia ad aver raggiunto l'obiettivo che ci ha dato il commissario Figliuolo, vale a dire l'80% di persone che hanno completato il ciclo vaccinale. E' un bellissimo traguardo, siamo anche tra i primi territori in Europa, e devo ringraziare di cuore tutti i cittadini e le cittadine lombarde: il bene comune è ancora più importante della libertà singola".

I dubbi dell'infettivologo

''Ben venga la terza dose, ma non abbiamo alcuna certezza che chi non ha risposto alle prime due dosi, risponda alla terza. Dovremmo prima capire quanti anticorpi contro il virus ci sono nell'organismo. Per chi ha risposto bene al vaccino, non è indispensabile la terza dose, ma questo aspetto importante non sempre viene preso in considerazione". Così Massimo Galli, direttore della Clinica Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, ai microfoni di iNews24, che aggiuge: "'Incrociamo le dita e vediamo cosa succede. Sembra che negli ultimi giorni ci sia stato un numero limitato di riscontri di positività. Purtroppo però, va sottolineato un aspetto importante che riguarda gli asintomatici: molte persone, incluse quelle vaccinate, non si sottopongono al tampone perché ritengono di non averne motivo".