Ieri è arrivato anche il sigillo del presidente del consiglio Mario Draghi, spalleggiato dal ministro della Salute Roberto Speranza. La terza dose del vaccino anti-covid si farà, Ema e Aifa permettendo, si farà, è stato chiesto al premier in conferenza stampa? "Sì", è stata la laconica risposta dell'ex numero uno della Bce. Questo in Italia, dove l'inoculazione del nuovo richiamo potrebbe iniziare, secondo alcuni esperti, a ottobre, almeno per alcune categorie fra quelle più fragili. 

La "road map" verso la terza dose, però, nel nostro Paese è ancora tutta da elaborare. Anche perché, a quanto pare, il governo attende il verdetto delle agenzie del farmaco europea e italiana, Ema e Aifa. In altri Stati, europei ed extraeuropei, invece, è già una realtà. O, comunque, una prospettiva con un preciso orizzonte temporale. Proviamo a disegnare una mappa.

Gran Bretagna

In Gran Bretagna, Paese in cui una campagna d'immunizzazione aggressiva portò a tagliare il traguardo della regressione della pandemia prima di altre nazioni, dal 6 settembre prenderà il via la somministrazione della terza dose del vaccino, insieme al vaccino antinfluenzale, per i più vulnerabili. 

Francia

Anche Parigi ha avviato l'operazione terza dose, anche in questo caso con obiettivo puntato sulle fasce di popolazione più anziane e più vulnerabili (in particolare gli over 80 immunodepressi e altri individui ritenuti ad alto rischio Covid, come i malati di cancro in corso di trattamento o i pazienti sotto dialisi). All'1 settembre, secondo i dati forniti dal ministero della Salute, erano 200mila i cittadini francesi che avevano prenotato l'appuntamento per il terzo richiamo. 

Germania

Accelera anche Berlino sulla terza dose, con l'obiettivo di proteggere le fasce più a rischio. Le prime inoculazioni inizieranno già questo mese, a settembre. Verranno somministrati solo i sieri di Pfizer e Moderna, che però verranno offerti anche a chi ha ricevuto i preparati di AstraZeneca o Johnson & Johnson. In Baviera le prenotazioni sono partite a fine agosto.

Spagna

Linea simile a quella italiana a Madrid. Il ministro della Sanità iberico Carolina Darias ha affermato che il Paese "è pronto a partire con la somministrazione della terza dose", quando arriveranno le valutazioni scientifiche da parte delle agenzie del farmaco competenti sul tema.

Belgio

Il Belgio ha autorizzato la somministrazione della terza dose, per ora limitata alla popolazione degli immunodepressi.

Austria

Vienna ha già deciso la data della partenza della terza fase della campagna di immunizzazione: il richiamo sarà somministrato a partire dal 17 ottobre. Verranno coinvolti, in primis, residenti nella case di riposo, over 65, fragili e chi ha ricevuto AstraZeneca o Johnson & Johnson come prima dose.

Svezia

Stoccolma, finita sotto i riflettori per il suo approccio "anomalo" nella battaglia contro il Covid, fra bar e locali pubblici lasciati aperti e utilizzo della mascherina affidato alla volontà di ciascun individuo, dovrebbe riservare la terza dose solo alla popolazione più anziana. Il capo epidemiologo Anders Tegnell, di recente, ha affermato di voler massimizzare la copertura con due dosi piuttosto che paritre con la somministrazione della terza.

Stati Uniti

Negli Usa la pandemia è tornata a colpire duro. Anche per questo il presidente Joe Biden, sulla graticola sul fronte estero a causa della crisi afghana ma anche all'interno per le ultime difficoltà riguardanti l'aumento dei contagi, ha pigiato sull'acceleratore. La terza dose del vaccino sarà in distribuzione da questo mese: data prevista per la partenza della fase tre della campagna è lunedì 20 settembre. La distribuzione dovrebbe essere su larga scala: somministrazione otto mesi dopo la prima immunizzazione.

Israele

Israele, come spesso è accaduto sul fronte vaccini, è stata la prima nazione a muoversi. E con buoni risultati, a quanto pare, dato che secondo le autorità sanitarie locali il tasso di positività è calato dell'84%. Tanto che ora è arrivato il via libera alla terza dose anche per gli under 30.

Ungheria 

L'Ungheria è stato il primo paese europeo a partire con la somministrazione della terza dose di vaccino anti-covid. Questo anche per "rimediare" a una copertura giudicata poco efficace, in special modo per chi aveva ricevuto l'antidoto cinese Sinopharm, acquistato dal governo di Budapest e impiegato in particolare per i pazienti più anziani. Al 25 agosto erano 220mila i cittadini ungheresi che si erano già sottoposti alla terza iniezione.

Repubblica Ceca

A Praga terza dose in distribuzione a partire dal 20 settembre, la stessa data - curiosamente - in cui dovrebbero partire le somministrazioni negli Stati Uniti

Danimarca, Olanda, Finlandia e Polonia

Sono, queste, tre fra le nazioni che compongono il fronte delle attendiste. I rispettivi governi hanno chiesto un parere alle loro autorità sanitarie e sono in attesa del verdetto (oltre che, come Italia e Spagna della pronuncia di Ema e Aifa)