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9 gen 2022
9 gen 2022

Tamponi rapidi, i consigli degli infettivologi: meglio quelli di ultima generazione

I test antigenici semiquantiativi, presto in farmacia, non richiedono la conferma del molecolare

9 gen 2022

Alla vigilia della riapertura delle scuole in gran parte delle regioni e della ripresa lavorativa dopo le vacanze natalizie, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) chiarisce, in una nota, le caratteristiche dei test disponibili.

Cosa fare

"Se un tampone antigenico in un soggetto sintomatico contatto stretto è negativo, sarà opportuno in caso di persistenza dei sintomi ripeterlo 5 giorni dopo. L'ideale sarebbe un tampone molecolare, ma questo dipende dalla disponibilità", sottolinea Claudio Mastroianni, presidente Simit. Mentre, prosegue, "un soggetto asintomatico, se vaccinato con tre dosi o con due dosi da meno di 120 giorni, deve mettersi in autosorveglianza ed effettuare un tampone in caso di sintomi sospetti. Nei soggetti sintomatici si possono eseguire diversi tipi di tampone, antigenico o molecolare. Se un tampone rapido in un soggetto con sintomi contatto stretto è negativo, sarà opportuno ripetere un test antigenico o molecolare 5 giorni dopo in caso di persistenza dei sintomi. L'ideale sarebbe un tampone molecolare, ma questo dipende dalla disponibilità. I test antigenici disponibili in farmacia sono qualitativi (rivelano l'eventuale positività del soggetto) e possono dare dei falsi negativi, avendo una sensibilità più bassa, intorno al 70%. Vi è anche un altro test, tra quelli antigenici di ultima generazione, detti semiquantitativi che vengono eseguiti nei laboratori di riferimento e rappresentano un'alternativa ai tamponi molecolari. Esistono, quindi - conclude il clinico - tamponi antigenici rapidi semiquantitativi più affidabili. L'unità di misura è chiamata COI (Cut Off Index): se questo supera quota 10 la positività - viene chiarito - è pressoché certa e non è necessario fare un test molecolare per la conferma. Finora questo test è stato utilizzato nei laboratori, ma a breve arriverà anche nelle farmacie e possono essere prescritti anche dal medico di medicina generale"

Tamponi
Tamponi

Test disponibili

Il principale e più affidabile strumento diagnostico è il cosiddetto tampone molecolare naso orofaringeo che consiste in un’indagine capace di rilevare il genoma (RNA) del virus SARS-Cov -2 nel campione biologico attraverso il metodo RT-PCR.  Questo test ha un altissimo grado di sensibilità e specificità, ossia ha un’elevata capacità di identificare gli individui positivi al virus in modo che ci sia il minor numero possibile di falsi positivi  e una altrettanto elevata capacità di identificare correttamente coloro che non hanno la malattia. L’esito di questo tampone si ottiene mediamente in tre/sei ore. Il tampone molecolare è la prima scelta, ad esempio, in caso di caso sospetto sintomatico, di contatto stretto di caso confermato che manifesta sintomi, negli screening degli operatori sanitari, nei soggetti a contatto con persone fragili o per l’ingresso in comunità chiuse o ospedali. 

Il tampone antigenico, disponibile anche in farmacia, rileva la presenza di componenti del virus (antigeni) nei campioni respiratori.  I campioni vengono raccolti con la stessa modalità dei tamponi molecolari (tampone quindi naso-faringeo), ma i tempi di risposta sono decisamente inferiori. Circa 15 minuti rispetto alle 24-48 ore dei test molecolari. Sensibilità e attendibilità dei test rapidi però sono decisamente inferiori rispetto a quelli molecolare. Può essere svolto in autonomia

I test sierologici rilevano se le persone sono venute a contatto con il virus SARS-COV- 2 ma non sono in grado di confermare o meno una infezione in atto e richiedono, perciò, in caso di positività, un ulteriore test molecolare su tampone per la conferma. Al fine di ridurre il numero di risultati di falsi positivi è fortemente raccomandato l’utilizzo di test del tipo CLIA e/o ELISA che abbiano una specificità non inferiore al 95% e una sensibilità non inferiore al 90%. Al di sotto di queste soglie, l’affidabilità del risultato ottenuto non è adeguata alle finalità per cui i test vengono eseguiti. 

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