Estensione del Green pass, tutto in due giorni. Mario Draghi vuole infatti chiudere le partita prima di venerdì, quando volerà ad Atene per il summit dei Paesi dell'Europa meridionale.E a dimostrazione dei tempi stretti, c'è la convocazione a Palazzo Chigi dei leader di Cgil, Cisl e Uil , Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, per le 16-16,30 di oggi. All'incontro parteciperanno anche i ministri del lavoro, Andrea Orlando, il ministro della Pa, Renato Brunetta, il ministro della Salute, Roberto Speranza e il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Al centro del tavolo dotrebbe esserci il tema del green pass alla vigilia del Cdm di domani chiamato ad esprimersi sull'allargamento della platea interessata dall'obbligatorietà del documento.

Le tappe: domani cabina di regia e Cdm 

A spianare la strada al premier, l'apertura da parte del ministro leghista dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che di fatto ha ridimensionato l'opposizione di Matteo Salvini al rafforzamento del certificato verde ("Prima di capire se sono d'accordo o meno voglio vedere di cosa si tratta", ha detto ieri sera il leader del Carroccio). Difficile che la cabina di regia venga convocata già oggi, che dovrebbe essere ancora una giornata interlocutoria e di 'tessitura' sotto l'aspetto politico, ma giovedi dovrebbero essere convocati prima una cabina di regia e poi a stretto giro il Consiglio dei ministri che metterà nero su bianco l'estensione. Estensione che entrerà poi in vigore fra il 10 e il 15 ottobre, in modo da dare il tempo di vaccinarsi a chi ancora non lo ha fattto. 

La platea del Green pass esteso 

Non è tuttavia ancora chiaro quale sarà la platea interessata dall'estensione del Green pass e, anche per questo, oggi sarà una giornata di trattative politiche, tra l'altro in parte condizionate dalla tornata elettorale ormai imminente. Sicuramente riguarderà la pubblica amministrazione, compresi i magistrati e il personale dei tribunali, mentre sul settore privato ci sono ancora dubbi. Draghi, come anche il ministro della Salute Roberto Speranza, vorrebbe estendere l'obbligo del Green pass a tutti i lavoratori senza distinzione fra pubblico e privato, anche per accelerare la campagna vaccinale e raggiungere la soglia del 90% di immunizzati prima della stagione fredda, quando il virus circola in maniera più aggressiva. Una sorta di 'Super Green pass', come è stato ribattezzato, qualcosa di molto simile a un velato obbligo vaccinale.

Il nodo del settore privato

Per quanto riguarda il settore privato, però, ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere e Palazzo Chigi è in attesa di una proposta organica da parte del ministero del Lavoro, da settimane impegnato a trattare con Confindustria e sindacati. Se non verrà trovata la quadra, si procederà per step come già avvenuto per la precedente estensione del Green pass, introdotto il 6 agosto e allargato a trasporti e scuola dal primo settembre. Si partirà dunque dalla pubblica amministrazione, dove sarebbe previsto anche il pugno di ferro contro i trasgressori con multe dai 400 ai 1.000 eurosospensione dello stipendio, per poi ragionare sul settore privato.

Un'altra ipotesi prevede la distinizione dei lavoratori del privato in due maxi-categorie: coloro che lavorano a contatto con il pubblico (bar, teatri, trasporti ecc.), cioè con persone che hanno l'obbligo di esibire il Green pass, e tutti gli altri. I primi verrebbero equiparati ai lavoratori pubblici, e dunque investiti dell'obbligo del Green pass, mentre i secondi ne sarebbero in un primo momento esentati. Ma Draghi, che continua a sottolineare come il certificato verde sia uno strumento chiave anche per il rilancio economico e il ritorno alla normalità, punta a vincere le ultime resistenze interne e varare il Super Green pass.