Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
16 giu 2022

Suicidio assistito, è morto 'Mario': primo caso in Italia

Federico Carboni aveva 44 annie viveva  a Senigallia, nelle Marche. E' il primo nel nostro Paese ad aver ottenuto l’accesso al farmaco letale

16 giu 2022
"Alle 11.05 di oggi � morto 'Mario' la cui identit�, rimasta nascosta finora, � Federico Carboni. A comunicare il decesso del 44enne tetraplegico di Senigallia (Ancona) il quale aveva ottenuto il via libera per il suicidio medicalmente assistito, procedura avvenuta oggi per la prima volta in Italia, � stata l'Associazione Luca Coscioni che lo ha affiancato anche nella battaglia legale successiva alla sentenza della Corte Costituzionale sulla vicenda Cappato/djFabo e che ha raccolto fondi per la strumentazione necessaria, 16 giugno 2022.
ANSA/ UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI
+++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Un'immagini di 'Mario', pseudonimo di Federico Carboni (Ansa)
"Alle 11.05 di oggi � morto 'Mario' la cui identit�, rimasta nascosta finora, � Federico Carboni. A comunicare il decesso del 44enne tetraplegico di Senigallia (Ancona) il quale aveva ottenuto il via libera per il suicidio medicalmente assistito, procedura avvenuta oggi per la prima volta in Italia, � stata l'Associazione Luca Coscioni che lo ha affiancato anche nella battaglia legale successiva alla sentenza della Corte Costituzionale sulla vicenda Cappato/djFabo e che ha raccolto fondi per la strumentazione necessaria, 16 giugno 2022.
ANSA/ UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI
+++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Un'immagini di 'Mario', pseudonimo di Federico Carboni (Ansa)

Ancona, 16 giugno 2022 - È morto questa mattina alle 11.05 Federico Carboni, 44enne di Senigallia, fino a ora conosciuto come "Mario". È il primo italiano ad aver chiesto e ottenuto l'accesso al suicidio medicalmente assistito, reso legale dalla sentenza della Corte costituzionale 242/2019 sul caso Cappato-Antoniani.  La vera identità di "Mario" è stata rivelata dopo la sua morte, come da lui deciso. Federico è morto nella sua abitazione dopo essersi auto somministrato il farmaco letale attraverso un macchinario apposito, costato circa 5.000 euro, interamente a suo carico, e per il quale l'Associazione Luca Coscioni aveva lanciato una raccolta fondi. La procedura di suicidio medicalmente assistito è avvenuta sotto il controllo medico del dottor Mario Riccio, anestesista di Piergiorgio Welby e consulente di Federico Carboni durante il procedimento giudiziario. Al fianco di Federico, la sua famiglia, gli amici, oltre a Marco Cappato, Filomena Gallo e una parte del collegio legale.

Il via libera

Il via libero definitivo per l'accesso al suicidio assistito era arrivato lo scorso 9 febbraioo, con il parere sul farmaco e sulle modalità "di esecuzione", dopo quasi due anni dalla prima richiesta alla ASUR e dopo una lunga battaglia legale, in cui è stato assistito dall'Associazione Luca Coscioni.

"Ora sono libero di volare"

"Non nego che mi dispiace congedarmi dalla vita, sarei falso e bugiardo se dicessi il contrario perché la vita è fantastica e ne abbiamo una sola. Ma purtroppo è andata così. Ho fatto tutto il possibile per riuscire a vivere il meglio possibile e cercare di recuperare il massimo dalla mia disabilità, ma ormai sono allo stremo sia mentale sia fisico. Non ho un minimo di autonomia della vita quotidiana, sono in balìa degli eventi, dipendo dagli altri su tutto, sono come una barca alla deriva nell'oceano. Sono consapevole delle mie condizioni fisiche e delle prospettive future quindi sono totalmente sereno e tranquillo di quanto farò. Con l'Associazione Luca Coscioni ci siamo difesi attaccando e abbiamo attaccato difendendoci, abbiamo fatto giurisprudenza e un pezzetto di storia nel nostro paese e sono orgoglioso e onorato di essere stato al vostro fianco. Ora finalmente sono libero di volare dove voglio" le sue ultima parole.

L'Associazione Luca Coscioni

"A nome di tutta l'Associazione Luca Coscioni, esprimiamo gratitudine a Federico per la fiducia che ci ha dato in questi due anni, da quando ha preferito rinunciare alla possibilità di andare a morire in Svizzera e ha scelto di far valere i propri diritti in Italia. Ci stringiamo attorno alla mamma, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene. La sua caparbietà non gli ha soltanto consentito di ottenere ciò che voleva, ma ha aperto la strada per coloro che d'ora in poi si troveranno nelle stesse condizioni. Per Federico, l'Associazione Luca Coscioni ha dovuto sostituire lo Stato nell' attuazione dei diritti. Continueremo ad aiutare chi ce lo chiederà. A questo punto, una legge come quella approvata alla Camera non servirebbe più" hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, Segretario Nazionale e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?