Il ministro della Salute, Roberto Speranza (Ansa)
Il ministro della Salute, Roberto Speranza (Ansa)

Roma - Nonostante l'andamento della pandemia mostri una tendenza alla regressione e un evidente calo dei ricoveri, a far paura in Italia come nel resto d'Europa c'è ora la variante Delta. Ed è per questo che è molto probabile un'ulteriore proroga dello stato d'emergenza, la cui fine è attualmente prevista per il 31 luglio.

Verso la proroga

I segnali che si vada verso quella direzione sono sempre di più e insistenti: solo ieri, in un'intervista alla Stampa, il ministro Roberto Speranza ha sottolineato che, sullo stato di emergenza "non abbiamo ancora deciso, ci sarà una valutazione, 45 giorni durante una pandemia sono un tempo notevole per poter fare previsioni. Ma sarebbe bello chiudere con lo stato di emergenza, dare un segnale positivo al Paese. Se così fosse, però, dovremo individuare la strada normativa per prolungare l'attività del Comitato tecnico-scientifico e della struttura del commissario Figliuolo''.

Nessuno al momento lo dice ufficialmente, dunque, ma è difficile che il Governo Draghi decida - facendo scadere lo stato d'emergenza il 31 luglio - di privarsi di tutti quegli strumenti che da gennaio 2020 hanno permesso all'esecutivo di gestire la pandemia al di fuori dei "mezzi e poteri ordinari". Ma cosa comporta lo stato d'emergenza? 

Stato d'emergenza: cos'è 

Lo stato di emergenza, la cui dichiarazione spetta al Consiglio dei ministri su proposta del presidente del Consiglio per gestire eventi che richiedono “immediatezza d'intervento, mezzi e poteri straordinari”è in vigore dal 31 gennaio 2020 ed è stato prorogato finora cinque volte. In questo modo si attribuiscono al Governo e alla Protezione civile “poteri straordinari” o “speciali” e per l'attuazione degli interventi si provvede in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico.

Come si è visto, è stato possibile in questi mesi limitare la libertà di movimento dei cittadini e vita sociale (coprifuoco, lockdown totale, regioni a colori) attraverso lo strumento dei Dpcm, i decreti del presidente del consiglio dei ministri, e le ordinanze ministeriali a cui il Governo ha fatto ampiamente ricorso in questi mesi di emergenza coronavirus.

E ancora, lo stato d’emergenza include poi le strutture straordinarie dedicate al contrasto del coronavirus: il Comitato tecnico scientifico e l’incarico del commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo. E dunque una proroga confermerebbe anche il ruolo e i poteri del generale che ha organizzato la campagna vaccinale dell'Italia. 

Cosa significa in concreto

SMART WORKING Lo stato di emergenza dovrebbe prorogare anche lo smartworking, il lavoro agile emergenziale fino al 31 dicembre sia nell settore privato sia nella pubblica amministrazione. Si tratta del regime semplificato per lo smart working - che, come noto, consente ai datori di lavoro di poter attivare lo strumento con un atto unilaterale, senza cioè dover sottoscrivere un accordo individuale,

ZONE ROSSE E COLORI Con lo stato d'emergenza è possibile istituire delle "zone rosse" con divieti rigidi e controlli rafforzati. 

FRONTIERE Lo stato di emergenza consente, per motivi sanitari, di bloccare i voli da e per gli Stati ritenuti a rischio, oppure di limitare gli ingressi in da alcuni Paesi.

IL CTS E LA PROTEZIONE CIVILE Con la proroga dello stato di emergenza non cessa il coordinamento attribuito alla Protezione Civile così come non decadono i poteri straordinari assegnati ai soggetti attuatori, che nella maggior parte dei casi sono i presidenti di Regione. Resta attiva anche la funzione del Comitato tecnico scientifico. 

Le reazioni

"Apprendiamo dalla stampa che il Governo Draghi starebbe pensando a una proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2021. Un'ipotesi che, se confermata, sarebbe folle e che come Fratelli d'Italia ci vede nettamente contrari". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "Ad un anno e mezzo dallo scoppio dell'epidemia non è piu' accettabile che le più elementari norme della democrazia e i principi dello Stato di diritto come la libertà di movimento e d'impresa possano essere calpestati o violati dal Governo nel nome dell' emergenza. Il 2021 - prosegue la leader di FdI - deve essere l'anno del ritorno alla normalità: il nostro ordinamento è in grado di gestire la pandemia con i poteri e gli strumenti ordinari di cui già dispone, nel rispetto della Costituzione e delle prerogative del Parlamento". Le fa eco Matteo Salvini (il cui partito però fa parte della maggioranza di Governo): "Non abbiamo ancora parlato con Draghi, ma a mio avviso non ci sono i presupposti per trascinare lo stato di emergenza. Credo sarebbe un bel messaggio, come dire il peggio è passato". 

Il Pd

"Lo stato di emergenza sarà prorogato fino a quando il Covid-19 non sarà sconfitto definitivamente". Così Francesco Boccia, deputato Pd e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale, che prosegue: "È da ipocriti pensare di cancellarlo proprio in questa fase. A chi ancora utilizza lo stato di emergenza come arma politica, voglio ricordare che serve per le procedure amministrative delle Regioni e dello stesso Commissario all'emergenza. Accade ogni volta che c'è un'emergenza attiva ma, spesso, dimenticata dai media e da Matteo Salvini. Sono decine le emergenze nazionali attive non perché ci sia ancora la calamità naturale che l’ha generata ma perché investimenti e ricostruzione non sono terminati e le procedure che accompagnano queste fasi possono essere solo fatte con la proroga dello stesso stato di emergenza. Tutto questo non significa limitazioni alle procedure o alle libertà personali dei cittadini ma velocità di azione per la ripartenza e per essere sempre pronti nel caso in cui riaccada ancora".