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15 lug 2022

Sintomi Covid e tampone: perché prima è negativo e diventa positivo quando si sta meglio?

Il test risulta positivo solo quando i sintomi sembrano affievolirsi: sempre più persone segnalano questo "scarto temporale che ha attirato l'attenzione della comunità scientifica". Perché succede? Le ipotesi

15 lug 2022
Doctor in protective gloves & workwear holding Testing Kit for the coronavirus test. The doctor is collecting nasal sample for a young lady with a sampling swab.
Tampone Covid
Doctor in protective gloves & workwear holding Testing Kit for the coronavirus test. The doctor is collecting nasal sample for a young lady with a sampling swab.
Tampone Covid

Avere sintomi compatibili con quelli di Covid-19 ma il tampone negativo, che diventa positivo quando si sono affievoliti. Sempre più persone segnalano questo "scarto temporale che ha attirato l'attenzione della comunità scientifica". A spiegarlo è la rubrica web «Dottore, ma è vero che?», a cura della federazione dell'Ordine dei medici (Fnomceo). È difficile stimare quanti casi riguardi, e quali persone siano più a rischio, soprattutto perché sempre meno ci si sottopone ai test ufficiali. Così come difficile è capirne la causa. L'ipotesi più supportata "è legata al comportamento del nostro sistema immunitario: si pensa che i sintomi precedano il risultato positivo ai test perché oggi il sistema immunitario si attiva molto più velocemente contro il virus. All'inizio della pandemia, infatti, i contagi avvenivano tra persone che non avevano mai preso prima Sars-CoV-2 e che non erano vaccinate, e il virus poteva agire indisturbato per diversi giorni prima che l'infezione fosse tale da essere rilevata dal sistema immunitario. Oggi, invece, con la maggior parte della popolazione vaccinata o già esposta al virus, la reazione immunitaria è più rapida e può portare a casi in cui si hanno sintomi, ma non si risulta positivi, perché la carica virale non è ancora sufficiente rispetto alla sensibilità del test". Un'altra ipotesi riguarda la diversa dinamica con cui le più recenti varianti circolano nell'organismo. Alcuni studi, infatti, hanno rilevato, con le nuove varianti, un minore accumulo delle particelle virali nelle cellule del naso, rendendo più probabili i falsi negativi. Una terza possibilità è che sia il riflesso del maggior ricorso ai tamponi fai-da-te, molte persone non raccolgono con cura il materiale biologico, determinando più falsi negativi. Per ora non serve preoccuparsi, ma può essere utile prendere qualche precauzione. "Un test negativo in presenza di sintomi non dovrebbe essere un lasciapassare per uscire", conferma Emily Martin, epidemiologa ...

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