Ron
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Pavia, 6 febbraio 2017 - Se c’è una caratteristica di cui Ron può andare fiero è l’immediata identificabilità delle sue canzoni. E “L’ottava meraviglia” rientra nella tradizione. Per lui il primo ricordo di Sanremo è in bianco e nero. E ha il volto e la voce di Ira Fürstenberg che annuncia “Pa’ diglielo a mà”. «Era il 1970, mi presentavo come Rosalino. Torno con un pezzo che parla di come siamo oggi» – spiega –. Siamo tutti soli davanti alle nostre difficoltà, le piccole grandi angosce quotidiane. L’ottava meraviglia è la condivisione».

Per la serata cover ha scelto “Insieme a te non ci sto più”, in duetto con Annalisa. «Amo quella canzone di Caterina Caselli da quando ero bambino. Era un mio cavallo di battaglia nei primi concorsi musicali e portarla all’Ariston mi è sembrata la scelta più corretta. Trovo Annalisa un’artista eccezionale. Penso che potrebbe tranquillamente avere un grande successo in America». Nell’attesa di varare il nuovo tour il 6 marzo al Teatro degli Arcimboldi di Milano con un concerto-evento benefico a sostegno della ricerca sulla Sla, col supporto di amici come Annalisa, Luca Barbarossa, Loredana Bertè, Luca Carboni, Elodie, Giusy Ferreri, La Scelta, Nek, Francesco Renga e Syria, Ron ripubblica la raccolta di duetti “La forza di dire sì” realizzata lo scorso anno per raccogliere fondi a favore dell’Aisla, l’associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. «È la prosecuzione di un progetto del 2005, ‘Ma quando dici amore’, per raccogliere fondi per i malati di Sla. L’album vendette bene mentre questo è rimasto finora al di sotto delle aspettative; gli do un’altra chance. Grazie a Sanremo spero di entrare nelle case degli italiani per sensibilizzarli alla malattia e ricordare i miei ‘eroici amici’ che la combattono quotidianamente».