Roma - Momenti di tensione alla manifestazione "Io Apro", organizzata oggi nella Capitale per protestare contro la chiusura degli esercizi commerciali nel corso dell'emergenza Covid. In questo momento i manifestanti sono bloccati a piazza San Lorenzo in Lucina. Per evitare il rischio di un ulteriore innalzamento della temperatura, infatti, le forze dell'ordine hanno chiuso tutti gli ingressi che portano alla piazza di Montecitorio, sede della Camera dei deputati. I manifestanti si stanno così raggruppando a piazza San Lorenzo in Lucina.  

Clima bollente

Un altro gruppo di manifestanti, sempre appartenenti agli aderenti all'iniziativa "Io Apro"' si è ritrovato in Piazza San Silvestro. In questo momento, in un centro blindato, è impossibile per i manifestanti raggiungere piazza Montecitorio dove era in programma la protesta, non autorizzata dalla questura. Non mancano i gesti clamorosi. "Fateci passare, fateci passare", ha detto Mohamed 'Momi' El Hawi, 34 anni, ristoratore di Firenze, considerato fra i leader del movimento. L'esercente si è ammanettato in piazza San Silvestro chiedendo alle forze dell'ordine di far passare i manifestanti. Secondo alcune testimonianze sarebbero esplose anche alcune bombe carta. I manifestanti - circa 500 - stanno sventolando tricolori. E' segnalata la presenza in piazza anche di alcuni militanti del movimento di estrema destra CasaPound.

Slogan contro il governo

"Lamorgese a casa". E' questo il grido dei manifestanti a piazza San Silvestro dopo le tensioni che si sono registrate con la polizia e durante le quali sono stati lanciati petardi, fumogeni e bottiglie di vetro. Mostrando le manette, simbolo degli "arresti domiciliari ai quali siamo costretti da un anno", questa la loro opinione, i manifestanti rivolti al ministro dell'Interno hanno detto: "Noi non siamo criminali ma pacifici. Siamo qui solo per dire che vogliamo lavorare, è un nostro diritto". 

Ferito un manifestante

Nel corso del pomeriggioun manifestante è rimasto ferito, venendo colpito alle spalle dal lancio di una bottiglia. L'ambulanza sul posto - si spiega dalla questura - lo ha soccorso e lo ha portato in ospedale per essere medicato. La 
manifestazione, non autorizzata dalla questura, continua a gruppi divisi, chi cerca ancora di raggiungere il Parlamento e fronteggia il cordone di polizia, chi si è diretto a piazza del Popolo.

Identificate 120 persone

In serata, una volta che la manifestazione si è sciolta, è stato tempo di stilare un bilancio degli avvenimenti. Sono 120 le persone identificate dalle forze dell'ordine (20 presso la Stazione ferroviaria di Roma Termini) durante i servizi predisposti per la manifestazione dei ristoratori "IoApro": potrebbe essere contestata loro la manifestazione non autorizzata e la violazione delle misure anti Covid. Sei di loro - rendono noto dalla questura della capitale - sono state condotte nei locali della questura e la loro posizione è attualmente al vaglio degli operatori di polizia.