Il flop dei navigator
Il flop dei navigator

Navigator. Negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere e usare anche questo termine inglese. Che in italiano dovrebbe essere tradotto come "timoniere". Eppure quella del navigator in Italia è più vista come l'emblema del fallimento, la figura che simboleggia il naufragio di una manovra dal sapore più politico che concreto e operativo. Tanto che nella Legge di Bilancio non viene previsto il rinnovo del contratto per questa figura.

Chi sono i navigator

Secondo le intenzioni del Governo, il navigator avrebbe dovuto rappresentare la figura di congiunzione fra chi riceve il reddito di cittadinanza - quindi chi è senza lavoro e ha quindi bisogno di un sussidio per arrivare alla fine del mese - e chi offre un impiego. La sua funzione sarebbe dovuta essere quella di supportare i centri per l'impiego nella creazione e realizzazione di un percorso rivolto ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Percorso che però non è mai neppure cominciato per la stragrande maggioranza dei cittadini che percepiscono il sussidio. Però loro, i navigator, un lavoro lo hanno avuto. In realtà uno stipendio perché, non certo per colpa loro ma a causa della totale incapacità di chi ha istituito quella figura, nessun navigator ha mai svolto davvero questa professione. Eppure un percorso formativo lo ha compiuto. Pagato alcune centinaia di euro al mese dallo Stato. 

Quanto costano

Nel corso dei mesi alcuni navigator hanno trovato vere occupazioni e quindi hanno abbandonato l'incarico, anche perché il loro era un lavoro a tempo determinato. Un co.co.co., per dirla in termini contrattuali. Oggi ne sono rimasti circa 2.400 dei quasi 3.000 che erano a fine 2019. Molti di loro hanno svolto colloqui conoscitivi con alcuni dei percettori del reddito di cittadinanza. Ma ognuno di loro guadagna 27.339 euro lordi l'anno, ovvero quasi 2.300 euro lordi al mese, più 300 euro lordi al mese di rimborso per le trasferte. Decisamente più di un operaio con esperienza di oltre trent'anni. L'allora Governo targato Lega e Movimento Cinque Stelle aveva stanziato ben 500 milioni di euro per istituire e mantenere queste figure professionali. Che l'attuale Governo ha deciso di fatto di eliminare, non rinnovando il loro contratto all'interno della nuova Legge di Bilancio.

I sindacati

"Ci sarà una manifestazione, perché i navigator non possono pagare per un provvedimento che non funzionava. Anzi, è il momento di investire nei centri per l'impiego, che in Italia hanno gente precaria e pochi occupati. In Germania sono 120mila dipendenti, in Francia 80mila, in Italia poco più di 12mila" ad affermarlo è Maurizio Landini, segretario generale della Cgil.