In sei mesi, da giugno a dicembre 2020, avrebbero messo a segno 17 colpi tra rapine, furti ed estorsioni a bordo di mezzi pubblici. Per questo 6 giovani, di età compresa tra i 20 ed i 26 anni, sono stati arrestati all'alba di oggi , venerdì 26 febbraio, nel corso di un'operazione congiunta tra carabinieri e polizia a Lodi, Sant'Angelo Lodigiano e in provincia di Torino. In carcere sono finiti tre italiani e tre stranieri. La banda individuava giovani viaggiatori a bordo di mezzi di trasporto o nei pressi di stazioni ferroviarie nel Lodigiano e sud Milano, e, forte della superiorità numerica e delle minacce, si faceva consegnare dalle vittime denaro, gioielli e telefoni cellulari. L'operazione è stata condotta dai militari dell'Arma di San Donato Milanese e da personale della Squadra mobile di Lodi, con il coordinamento della Procura lodigiana. 

"Si facevano anche consegnare il telefonino con la scusa di dover fare una chiamata urgente e di non avere, in quel momento, il proprio, per poi scappare via rubandolo e lasciando, quindi, la vittima impossibilitata a dare
un allarme immediato", ha spiegato il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro. La polizia di Lodi ha ricostruito che le vittime erano quasi sempre persone che si muovevano da sole per strada o viaggiavano da
sole soprattutto sul treno che, alle 18, portava da Lodi a Milano e che non era raro ricorressero alla violenza, sferrando anche pugni e testate in faccia.

Fondamentali per le indagini, fanno sapere dalla squadra Mobile di Lodi, le immagini delle telecamere di videosorveglianza dei luoghi dove hanno agito gli arrestati che, in alcuni casi, per evitare poi che le vittime avvisassero le forze dell'ordine, spesso le seguivano per un breve tratto di strada, o, quando agivano in treno, rimanevano a bordo del mezzo fino alla fermata successiva, continuando a minacciarle.