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18 apr 2022

Vaccino Covid, ingrana la quarta dose: Lombardia al top in Italia

Segnali di crescita nella somministrazione del secondo booster dopo il via libera a over 80, ospiti Rsa e 60-80enne fragili. Pregliasco: "Importante per i soggetti più a rischio"

Milano, 18 aprile 2022 - Primi segnali di crescita per le quarte dosi, che in due giorni - giovedì e venerdì scorsi - hanno sfiorato le 15mila somministrazioni complessive. In totale sono 93.430 le quarte dosi fatte finora. Continuano invece a diminuire le somministrazioni delle prime dosi e del nuovo vaccino Novavax. I numeri emergono dall'analisi dei dati forniti sul sito del Governo dedicato al report vaccini.

Quarta dose, numeri in crescita

Il primo incremento delle quarte dosi arriva dopo l'apertura dell'Aifa per over 80, ospiti di Rsa e 60-80enni fragili, sebbene alcune Regioni non abbiano ancora iniziato a prendere le prenotazioni (la Liguria, ad esempio, inizierà domani). La settimana pasquale, inoltre, ha probabilmente spinto gli italiani a prenotare l'inoculazione dopo le feste.

Lombardia al top

Nel dettaglio, in Italia hanno ricevuto la quarta dose 7.340 persone giovedì scorso e 7.562 venerdì, per poi scendere a 4.126 la vigilia di Pasqua. A livello geografico è in testa la Lombardia con 2.796 dosi giovedì e 2.331 venerdì. La Campania ne ha registrate 2.500 in totale tra giovedì e venerdì, l'Emilia Romagna poco meno di 1.700 nei due giorni. Nel Lazio sono state somministrate 621 dosi giovedì, 725 venerdì e - in controtendenza rispetto alle altre regioni - un picco di 837 sabato.

Calano le dosi Novavax

Rallentano ancora le somministrazioni del nuovo vaccino Novavax. Nell'ultima settimana, dall'11 al 17 aprile, sono state 1.475, circa 210 al giorno in media. Nella settimana precedente erano state 2.744. In totale nelle prime sette settimane di disponibilità, dal 28 febbraio al 17 aprile, sono 37.681 gli italiani a cui è stato inoculato il Novavax. Sempre nell'ultima settimana, il numero di prime dosi iniettate si attesta a poco meno di 6mila, confermando il trend di progressivo calo che si registra da diverse settimane.

"Secondo booster a fragili e over 80"

Vale la pena di fare la quarta dose (o secondo booster) con questo vaccino per i fragili e gli over 80 "per dare una risposta anche di memoria al sistema immunitario, oltre che di produzione di anticorpi. Tutto il resto della popolazione, in considerazione della protezione residua, può aspettare e credo che l'approccio futuro, a meno dell'insorgenza di una terribile nuova variante, sarà quello della vaccinazione antinfluenzale". Così all'Ansa il direttore sanitario dell'Ircss Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, che spiega: "Ci aspettiamo una perdita di protezione perché vediamo che purtroppo quasi il 5% dei casi sono di soggetti che si reinfettano, quindi questa malattia non ci garantisce una protezione per la vita nemmeno con la guarigione, a differenza per esempio del morbillo che lo si prende una volta e finisce lì".

La pandemia in Italia

Attualmente, conclude Pregliasco in merito all'andamento dell'epidemia in Italia, "siamo in una situazione in cui abbiamo raggiunto un livello di plateau, con l'indice di trasmissione Rt che per fortuna si sta riabbassando. Non è la quinta ondata in termini assoluti, ma una fase di rialzo che ha rovinato la fine della quarta ondata. Il virus con Omicron si è presentato un terzo meno cattivo ma non è una passeggiata per i fragili e i non vaccinati. E se un rabbonimento c'è stato, è stato grazie alla gran quota di vaccinati".

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