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16 gen 2022

Quarta dose vaccino Covid, servirà? Cosa sappiamo e cosa pensano gli esperti

Si ragiona su una seconda dose di richiamo. Si attendono i dati da Isarele che ha già iniziato le somministrazioni

Milano, 16 gennaio 2022 - È ormai passato un anno dal V-Day, il giorno dei primi vaccini anti-Covid somministrati il 27 dicembre 2020. Dalla prima dose alla seconda, fino alla terza. Ma si ragiona già anche su una possibile quarta inoculazione, per proteggersi dal virus. Gli esperti non sembrano però essere molto convinti. Intanto, si aspettano i dati di Israele, che ha già iniziato a somministrare la quarta dose ad un’ampia fetta della popolazione.

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I super esperti dicono che richiamare milioni di persone con vaccini ancora tarati sul virus di Wuhan quasi a ogni cambio di stagione sarebbe un’impresa logisticamente insostenibile. Anche dal punto di vista clinico le certezze finiscono con la terza dose. "Non possiamo procedere con booster ogni 3-4 mesi - ha dichiarato Marco Cavaleri, numero uno della strategia vaccinale dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) - mancano ancora dati sulla quarta dose, preoccupa una strategia che prevede di andare avanti con vaccinazioni a distanza di così poco tempo". Ovviamente quando si tratta di persone vulnerabili è un caso diverso. "Sta emergendo il confronto su una seconda dose di richiamo (quarta dose, ndr) con gli stessi vaccini attualmente in uso. Non sono stati ancora generati dati a sostegno di questo approccio. Tuttavia mentre l'uso di una quarta dose potrebbe essere considerato parte di una piano di contingenza, le vaccinazioni ripetute a breve tempo di distanza non rappresenterebbero una strategia sostenibile a lungo termine", ha aggiunto

Invita alla cautela anche la microbiologa Maria Rita Gismondo: "Una volta per tutte dovremmo seguire tutte le raccomandazioni dell'Ema", l'Agenzia europea del farmaco che "ci dice stati attenti alla quarta dose" anti-Covid, monitorando l'andamento dell'epidemia con le campagne già in corso, e ragionando sui dati senza fughe in avanti mentre fra l'altro ancora non disponiamo di vaccini adattati alle nuove varianti di Sars-CoV-2 e in particolare a Omicron.  "Non si può continuare così -  ha spiegato all'Adnkronos Salute la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano - Sarebbe la prima volta nella storia che si danno vaccini una volta ogni 4-5 mesi", ha osservato, sottolineando che "il sistema immunitario potrebbe avere delle reazioni contrarie. Direi di attenerci a quello che ha detto l'Ema e anche per gli Usa" il virologo consulente della Casa Bianca, Anthony "Fauci, eventualmente ragionando su una quarta dose ora solamente per i pazienti fragili".

Dello stesso parare Akiko Iwasaki, immunologa a Yale, intervistata dal New York Times: "La quarta dose potrebbe forse giovare ai soggetti immunodepressi, ma sottoporre l’intera popolazione a richiami dopo pochi mesi appare poco realistico". "Dobbiamo ottenere vaccini duraturi, destinati anche a Paesi con basso reddito – ha rimarcato il microbiologo Andrea Crisanti – ma suona impossibile vaccinare 50 milioni di persone ogni 4 mesi". Frena anche Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore della Sanità (Iss), che in un'intervista a La Stampa ha detto: "La terza dose protegge molto bene dalla malattia grave, se ne sta studiando la durata ed è presto per parlare della quarta". Come lui Silvio Garattini, presidente dell'Istituto di ricerche
farmacologiche Mario Negri. 

Intanto, non c'è solo Israele. Anche la Danimarca offrirà la quarta dose di vaccino anti-Covid ai soggetti più vulnerabili. Ma anche Stati Uniti, Regno Unito, Cile e Grecia al momento hanno deciso di offrire la quarta dose ai loro cittadini, ma unicamente per i pazienti immunocompromessi. Mentre dal 13 gennaio,  in Ungheria, c'è la possibilità per chiunque lo richieda di ricevere la quarta dose. Lo ha annunciato il capo di gabinetto del premier Viktor Orban, Gergely Gulyás, secondo quanto riportato dal Guardian. Si tratta del primo Paese in Ue a partire con la campagna per la quarta dose per tutti

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