Il presidente della Lombardia Attilio Fontana sta provvedendo in queste ore a cambiare i vertici di Aria spa, la società della Regione sotto accusa per i disagi che si sono verificati nella campagna vaccinale. Il Cda di Aria sarà azzerato e affidata ad un amministratore unico. Resterebbe in carica solo il direttore generale Lorenzo Gubian.

Secondo quanto si è appreso, Fontana ha azzerato tutte le cariche principali della società, dopo l'ultimo weekend in cui si sono verificati numerosi problemi nelle prenotazioni per il vaccino soprattutto a Cremona. Stanno cambiando i vertici di Aria, come desiderato con forza da Matteo Salvini che proprio stamattina aveva detto "chi sbaglia paga, a Bruxelles come a Roma e Milano". E' quanto fanno trapelare fonti leghiste in merito alla controllata della Regione Lombardia. Nelle ultime 24 ore, alla luce delle notizie e delle criticita' sollevate pubblicamente anche da Letizia Moratti - si sottolinea dalla segreteria leghista -, Salvini aveva chiesto un cambiamento radicale, sentendosi piu' volte con Attilio Fontana, gli assessori Letizia Moratti e Guido Guidesi e Guido Bertolaso.

"Ho chiesto ai membri del Cda di Aria di fare un passo indietro - ha confermato oggi Fontana in una conferenza stampa-lampo  - in caso contrario azzererò lo stesso affidando all'attuale direttore generale Lorenzo Gubian la guida della società". Il governatore ha quindi aggiunto che "le situazioni di criticità come quelle che si sono verificate nel fine settimana offrono un'immagine distorta dei risultati che ad oggi abbiamo raggiunto". In Lombardia, riferisce Fontana, sono state effettuate 1.231.413 vaccinazioni, 322.568 delle quali somministrate agli over 80. "A titolo di esempio - ha concluso il presidente della Regione - sabato scorso un quarto del totale dei vaccini effettuati in Italia sono stati fatti in Lombardia". 


Seicento dipendenti. Una società nata nel 2019 con lo scopo di semplificare procedure e far risparmiare la Regione (l'acronimo Aria sta per: Azienda Regionale per l'Innovazione e gli Acquisti). Ma Aria oggi è nell'occhio del ciclone per i ripetuti disguidi che si sono verificati nel sistema di prenotazioni delle vaccinazioni in Lombardia. Mancato invio degli Sms, errori nelle convocazioni degli anziani da vaccinare e il vicepresidente della Regione Lombardia che nei giorni scorsi ha pesantemente criticato l'operato di Aria dopo che, ancora precedentemente, i vertici della Regione avevano ipotizzato la possibilità di utilizzare il portale messo a disposizione da Poste Italiane per gestirev le prenotazioni, mettendo sostanzialmente in evidenza le pecche di quello gestito da Aria.

Gli ultimi casi

Erano 600 le dosi a disposizione, ma soltanto 58 cittadini si sono presentati ieri mattina all'hub di CremonaFiere per la somministrazione del vaccino. Ancora una volta per un problema relativo alle prenotazioni gestite da Aria, la società controllata al 100% da Regione Lombardia e contro la quale si era scagliata persino l'assessora al Welfare Letizia Moratti. Critiche a cui si sono aggiunte di nuovo le accuse degli esponenti dell'opposizione. L'inghippo di ieri è lo stesso che sabato aveva creato il caos: il mancato invio degli sms da parte di Aria, un problema al sistema di avviso agli utenti che si erano prenotati sulla piattaforma. A differenza di ieri, però, quando l'Azienda socio sanitaria territoriale aveva invitato attraverso messaggi whatsapp la popolazione over 80 e il personale scolastico a recarsi a fare la vaccinazione, oggi il messaggio è stato opposto: nessuno deve raggiungere la Fiera senza prenotazione. Asst ha quindi gestito in prima persona le chiamate, sulla base dei nominativi di chi aveva aderito alla campagna, e alla fine è riuscita comunque a vaccinare oltre 600 cittadini.

Per non sprecare dosi, c'è anche chi si è dato da fare in prima persona. Giuseppe Papa, primo cittadino di San Bassano, paese di duemila abitanti a nord del capoluogo, si è precipitato in municipio, ha aperto gli elenchi degli ultraottantenni residenti, è andato a prenderli a casa e li ha portati a Cremona. Venti gli ultraottantenni rintracciati, poi Papa è passato a prenderli casa per casa e li ha portati al polo vaccinale su due pulmini messi a disposizione da Fondazione Vismara.

Ma cos'è Aria?

Si tratta di una società totalmente a capitale pubblico nata nel 2019 e che comprende Arca, ovvero l'Azienda regionale centrale acquisti spa, Lispa, cioè Lombardia informatica spa, e Ilspa, ovvero Infrastrutture Lombarde spa. Una società tutta nuova, quindi, che è stata costituita con l'intento di semplificare alcune procedure. Gli obiettivi della costituzione di Aria, infatti, sono chiari: contenere i costi accentrando tutto in un'unica realtà ed evitando una dispersione di denaro e creare un'unica centrale di committenza regionale per l'acquisto di beni, servizi, servizi informatici.

Lo statuto

La Società opera secondo il modello dell'"in house providing”; in particolare oltre l'80% del proprio fatturato è effettuato nello svolgimento dei compiti ad essa affidati da Regione Lombardia e la produzione ulteriore rispetto al suddetto limite di fatturato è consentita solo a condizione che la stessa permetta di conseguire economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell'attività principale della Società; in relazione alle attività dirette all’attuazione dell'oggetto sociale, la società è soggetta ai poteri di direzione e controllo da parte della Regione Lombardia di tipo analogo a quelli che la stessa esercita sui propri servizi.

"In ossequio al disposto della legge del Consiglio regionale di regione Lombardia n. 27 del 26 marzo 2019 è costituita la società per azioni con denominazione "Azienda Regionale per l'Innovazione e gli Acquisti S.p.A.", in breve "ARIA S.p.A:", quale risultante dalla fusione per incorporazione di ARCA in Lombardia Informatica S.p.a.. (Art.1 dello statuto)", si legge sul sito di Aria. 

Il portale da 22 milioni

Il portale prenotazioni Lombardia per le vaccinazioni ha un costo stimato di 22 milioni di euro. Nei giorni scorsi però Bertolaso e la Moratti hanno annunciato che la Regione potrebbe affidarsi al sistema di Poste Italiane. Una bocciatura per il sistema alettronico che ha generato non poche difficoltà.

Seicento dipendenti

Il sito ufficiale di Aria riporta di un staf conposto da 600 dipendenti. "Un team di professionisti con un'unica missione: semplificare la vita di cittadini, imprese ed enti. Un modello innovativo di azienda tesa a migliorare i servizi, conseguire e incrementare la produttività di Regione Lombardia", si legge sul portale di Aria.

Obiettivo risparmi

"Nel 2019 Regione Lombardia ha già risparmiato oltre un miliardo di euro negli acquisti di beni e servizi per i cittadini con l'aggiudicazione di 125 gare", così recitava un comunicato di Aria del 2020. "I lotti aggiudicati sono 4.405 per un importo di oltre 7,7 miliardi a base d'asta e un risparmio complessivo di 1,2 miliardi di euro", spiegava una delle prime note di Aria. "Per esempio, nell'acquisto di farmaci e servizi sanitari sono stati risparmiati oltre 750 milioni di euro mentre l'Information Communication Technology (ICT) ha consentito economie pari a 127 milioni di euro".

Chi comanda

Ai vertici di Aria c'è il presidente Francesco Ferri. Nato a Parma nel 1975 si è laureato in Economia Politica alla Università Bocconi. A 28 anni ha fondato Innext, Società di consulenza strategica e business innovation. Esperto di organizzazione e di operazioni societarie di natura straordinaria, Ferri nel 2012 ha ricoperto il ruolo di Presidente del gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza e dal 2014 al 2017 la carica di Vicepresidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria. è stato anche procuratore dell'autodromno di Monza. Già Presidente di Lombardia Informatica dal 2018, da luglio 2019 è Presidente di ARIA S.p.A. e da novembre 2019 è Presidente di Assinter Italia, la rete delle società pubbliche ICT.

Il direttore generale è Lorenzo Gubian. Nato a San Daniele del Friuli (UD) nel 1970 è laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano. Dopo aver maturato varie esperienze nell’ambito dell’ICT in sanità, nel 2016 è diventato Direttore Generale del Consorzio Arsenàl.IT (Centro Veneto di Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale).
Ha coordinato diversi ed importanti progetti di digitalizzazione dei processi, con esperienze significative sia nelle fasi di procurement sia di implementazione.Ha ricoperto inoltre il ruolo di Direttore ICT e Agenda Digitale della Regione Veneto. Dall’ottobre 2020 è Direttore Generale di Aria Spa.

Le polemiche sulle vaccinazioni

Di fronte alla replica del caos, i consiglieri regionali di Pd e Movimento 5 Stelle sono tornati ad attaccare Palazzo Lombardia. «L'ennesimo flop» ha commentato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Marco Degli Angeli. «Salvini, Fontana e la sua maggioranza chiedano scusa ai lombardi. Aria SpA ha la sua parte di responsabilità, ma non deve diventare paravento dei fallimenti di una Giunta di centrodestra che da più di 20 anni governa, male, il nostro sistema sanitario. Siamo nelle mani del caso, dell'improvvisazione e questo è scandaloso». «Ogni giorno un disservizio» ha aggiunto Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd eletto in provincia di Cremona. «E a pagare sono i cittadini. E' vergognoso. E il sistema che Regione Lombardia utilizza ed è gestito da Aria, la società voluta dal presidente Fontana e dall'assessore al Welfare Moratti, è costato 20 milioni di euro. Soldi di tutti».

Ancora più duro il deputato M5S Stefano Buffagni: «Lo schifo che sta succedendo in Regione Lombardia sulla gestione delle vaccinazioni e la totale inadeguatezza dei suoi dirigenti di Aria SpA è sotto gli occhi di tutti. La Moratti e Fontana sono fermi a difendere un sistema evidentemente inadeguato. Vanno cacciati gli incapaci che stanno facendo un disastro dopo l'altro. Mi vergogno di questo scempio». In verità, i vertici della Giunta regionale stanno prendendo le distanze da Aria, come testimonia il tweet scritto ieri sera dal vicepresidente Letizia Moratti: «L'inadeguatezza di AriaLombardia incapace di gestire le prenotazioni in modo decente rallenta lo sforzo comune per vaccinare. E' inaccettabile». E oggi anche il leader della Lega Matteo Salvini ha ipotizzato novità importanti. «Se qualcosa non funziona, si cambia - ha detto l'ex ministro -. L'abbiamo visto a livello nazionale: Arcuri è cambiato, la Protezione civile e il Cts sono cambiati...».