Milano, 29 novembre 2021 - Dicembre sarà decisivo per fermare la corsa del virus. E stavolta la variante Omicron non c'entra. Che la curva epidemiologica, come l'indice Rt, stessero risalendo era evidente ben prima che arrivasse la mazzata dal Sudafrica. Il prossimo mese sarà determinante secondo Guido Bertolaso, consulente della campagna vaccinale della Regione Lombardia, oggi in un vero tour de force. In mattinata è stato ospite a "Non Stop News" su RTL, poi nel pomeriggio è stato il protagonista della diretta "Stop ai dubbi" promossa proprio da Regione Lombardia.  "A fine di questa settimana dovremo per forza fare oltre 100mila terze dosi al giorno, in Lombardia altrimenti questa nuova ondata non riusciamo a fermarla. È dimostrato che il picco di questa ondata sarà verso fine gennaio, per cui vaccinare con la terza dose a febbraio è inutile, bisogna farlo adesso. Il mese decisivo è questo di dicembre che inizia prestissimo", la tesi di Bertolaso, che la ncia anche Moderna come vaccino "più usato" per le prossime dosi booster.

Boom di vaccini

Già nei giorni scorsi si è assistito a un vero e proprio boom di prime dosi, quasi certamente effetto del super Green pass in vigore dal 6 dicembre, ma non è escluso che abbia inciso anche la paura per la nuova variante e la volontà di trascorrere le feste in sicurezza. "Sicuramente - prosegue Bertolaso -  l'aumento delle prime dosi dipende dal super Green pass che è stata un'operazione a mio giudizio giusta adottata dal governo, che ha stretto quelle che erano le procedure precedenti che io non ho mai condiviso: ad esempio il tampone antigenico serve molto a poco. Lo sanno tutti nel campo medico che ha un'efficacia al massimo del 70%, quindi 1 su 3 è un falso o negativo o positivo. Poi anche questo timore che adesso con l'inverno e l'arrivare di tutte le situazioni di peggioramento, può indurre tutti a fare la prima dose che avrebbero dovuto fare qualche mese fa. Fino a metà novembre facevamo circa duemila prime dosi al giorno, ora ne facciamo oltre diecimila. È un segno estremamente positivo che contribuisce a cercare di creare questa nuova diga contro l'ondata che ci sta arrivando addosso".

Moderna

"Nelle prossime settimane in Lombardia il vaccino che useremo di più sarà Moderna, perché ha dimostrato di essere un vaccino assolutamente sicuro, gestibile anche meglio rispetto a Pfizer", dice Bertolaso. "E' accaduto - rivela il coordinatore della campagna vaccinale lombarda - che diverse persone che si sono presentate per fare la terza dose si siano rifiutate di ricevere Moderna come somministrazione, chiedendo invece di avere Pfizer".  Solo perché "avevano letto che con Moderna, per la somministrazione della terza dose, serve metà dose, rispetto alla prima e alla seconda". Ma per Bertolaso si tratta di "resistenze e ritrosie, che sono assolutamente ingiustificate". La decisione di diminuire il dosaggio, "è una decisione fatta sulla base della esperienza scientifica e della capacità di indurre l'immunità da parte di questo vaccino". Quindi "andate a vaccinarvi sia con Pfizer che con Moderna".

Le prenotazioni

"Quest'ultima settimana è stata drammatica perché siamo passati dal dover vaccinare 1,6 milioni di persone con la terza dose della categoria over 60 a oltre 5 milioni di persone nell'arco di 24 ore. Anche il sistema meglio organizzato si è trovato in difficoltà ma vedrete che nei prossimi giorni tutti avranno la possibilità di andare a vaccinarsi in altri centri nuovi, l'assicurazione di Bertolaso dfopo che nei giorni scorsi, con l'apertura della terza dose anche per gli over 40 e asoli 5 mesi dalla seconda, c'erano stati problemi con il sistema di prenotazione. Nuovi centri per le vaccinazioni in arrivo, dunque: "Ne stiamo aprendo uno bellissimo in una stazione della metropolitana nel centro di Milano. Stiamo aprendo altri 6 nuovi centri all'Esselunga e in altre strutture commerciali che apriranno tra 7-8 giorni e poi ci riserviamo delle chicche quando si apriranno le vaccinazioni per i bambini - la promessa -. Gli hub vaccinali di Milano non erano di proprietà di Bertolaso o della Regione ma erano di Fiera oppure dei grandi centri dove si fanno mostre esibizioni e spettacoli. Nel momento del lockdown, durante il quale nessuno guadagnava niente, queste fiere e questi centri erano disponibili". Ma "man mano che vediamo aumentare le richieste di vaccinazioni noi apriamo le linee vaccinali che servono". 

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