Tamponi a scuola
Tamponi a scuola

Milano - Tamponi rapidi per i bambini sintomatici o per l'uscita dalla quarantena direttamente nell'ambulatorio dei pediatri di famiglia. E "l'adozione" di una scuola da parte dei medici stessi. E' il contenuto di un accordo regionale stretto tra Ats, pediatri di famiglia e scuole primarie e secondarie per cercare di rendere più facile questa fase della pandemia sul fronte scuole. C'è da sottolineare che l'adesione dei singoli professionisti è volontaria, quindi i medici non sono tenuti a svolgere né l'una né l'altra attività. Ma di cosa si tratta?

"Nel concreto - dice la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia - l'accordo prevede di promuovere due cose: l'ffettuazione dei tamponi antigenici da parte dei pediatri presso il proprio ambulatorio a favore dei minori in carico per casi sintomatici, chiusure isolamento e chiusure quarantena, T0 e T5. Le Ats si impegnano ad una azione di promozione presso le amministrazioni locali per l'utilizzo di spazi pubblici limitrofi agli ambulatori dei pediatri".

E ancora, il progetto "Adotta una scuola", che prevede che un pediatra (o più di un pediatra per le scuole o i plessi popolosi) 'adotti' una scuola nei mesi di gennaio, febbraio e marzo".

Concretamente, i medici "forniscono il loro supporto all'interno della scuola, con presidi settimanali, attraverso l'esecuzione di tamponi per gli alunni/studenti e consulenza e informazioni a favore del personale scolastico. I pediatri che intendono aderire comunicano all'Ats la propria disponibilità (minimo 3 ore consecutive a settimana in un'unica giornata presso la sede di un istituto comprensivo individuato). Le Ats supportano e facilitano il coordinamento delle attività tra 
pediatri e Istituto comprensivo e, tramite il 'portale scuola', garantiscono l'emissione di provvedimenti di quarantene e di sorveglianze".