I primi vaccini Covid all'ospedale di Sesto San Giovanni
I primi vaccini Covid all'ospedale di Sesto San Giovanni

Milano, 17 gennaio 2021 - Se il vaccino anti Covid divide i lombardi, come gli italiani in genere, tra favorevoli e contrari, l'ipotesi di un passaporto vaccinale digitale sembra trovare più consensi della stessa campagna vaccinale. Non fosse altro che per la possibilità di recuperare gran parte della socialità mortificata dal lockdown e, con essa, la possibilità di viaggiare per turismo.

 

Grecia e Francia favorevoli a passaporto vaccinale, GB pronta

Una questione, quella della mobilità, che "da risolvere in modo imperativo prima dell'estate" per Paesi che, come la Grecia, dipendono dal turismo, ha sollecitato il premier Kyriakos Mitsotakis, in una lettera alla presidente Ursula von der Leyen. L'idea lanciata dalla Grecia e ripresa dalla presidente della Commissione Ue di un certificato di vaccinazione per rilanciare il turismo in Europa (nonostante l'ostilità dell'Oms) secondo Parigi non deve essere "affrontata in questo momento". Ma è un fatto che, stando a un sondaggio Ifop per Le Parisien, contro ogni previsione, i francesi - fino a pochi giorni fa in maggioranza scettici sul vaccino - siano ora prevalentemente favorevoli al varo di un "passaporto sanitario" che consenta di individuare chi è vaccinato contro il Covid-19. Il certificato del vaccino effettuato - secondo il sondaggio - dovrebbe essere obbligatorio per chi vuole prendere l'aereo e recarsi all'estero (62%), per chi vuole far visita a persone vulnerabili o anziani (60%) e per chi vuole utilizzare i trasporti pubblici (52%).

Intanto oltre Manica, secondo quanto rivela il Telegraph, questo mese a migliaia di cittadini britannici vaccinati contro il Coronavirus verrà offerto un passaporto sanitario, rilasciato sotto forma di app, che potrà essere utilizzata come attestazione digitale dell'avvenuta vaccinazione. 

Federturismo: indifferibile una "patente di viaggio"

E in Italia? La presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli ritiene indifferibile l'attenzione a un protocollo di viaggio. "Esiste un vaccino e almeno tutti i vaccinati possono essere dotati di un passaporto sanitario o patente di viaggio che consenta di girare in modo più libero. Le altre nazioni già si stanno muovendo in questo senso". Mentre il governatore dell'Emilia Stefano Bonaccini lancia l'idea di un passaporto vaccinale per permettere l'ingresso alle manifestazioni sportive (e non solo). Di certo l'ipotesi non lascerà insensibili i lombardi, che da mesi si battono per la riapertura degli impianti di sci e delle strutture turistico-alberghiere, le più penalizzate dal blocco della mobilità.

Vaccinati Covid in Italia oggi: la dashboard in tempo reale

Patente digitale Covid: big tech in campo

Sul fronte tecnologico c'è già una coalizione di organizzazioni sanitarie e tecnologiche sta lavorando per sviluppare un passaporto vaccinale digitale per consentire alle aziende, alle compagnie aeree e ai Paesi di verificare se le persone hanno ricevuto il vaccino contro il Covid-19. La Vaccination Credential Initiative sta studiando una tecnologia che consenta di monitorare e dimostrare lo stato di salute di una persona per viaggiare in sicurezza, lavorare, studiare, proteggendo la privacy dei propri dati. Della coalizione fanno parte colossi come Microsoft, Oracle e la Mayo Clinic, che utilizzeranno il Common Project sponsorizzato dalla Fondazione Rockfeller, con cui si potrà verificare se una persona sia risultata negativa al Covid-19 e se ha ricevuto il vaccino. Ad oggi chi si vaccina riceve un documento cartaceo, la nuova tecnologia consentirebbe di averlo in digitale e facilmente consultabile, garantendo la privacy.