La variante Delta sta mettendo i crisi anche la campagna di vaccinazione? Di certo, nel mondo è una giornata di nuovi record nei contagi, tanto che l’inversione di tendenza legata al dilagare della variante Delta ormai preoccupa governi ed economie. Dagli Usa, che parevano ormai fuori dalla crisi pendemica, all’India, da Israele, che aveva festeggiato per primo la liberazione dal coronavirus, alla Francia che ha ormai introdotto l’obbligo di vaccinazione per i sanitari, dalla Russia ormai da tempo in ginocchio, all’Africa ancora priva di una sufficiente copertura vaccinale, la quarta ondata appare ormai una certezza. Vediamo i dettagli area della pandemia per area.

Russia

Sono 780, per cominciare, le persone che hanno perso la vita in Russia nelle ultime 24 ore dopo aver contratto il coronavirus, nuovo record, mai così tante dallo scoppio della pandemia. Lo rende noto la task force incaricata di monitorare l’andamento del coronavirus in Russia, segnalando che nell’ultima giornata sono stati confermati 24.702 nuovi casi. Si sta stabilizzando la situazione pandemica a Mosca, dove nelle ultime 24 ore sono stati confermati 4.991 nuovi contagi. ma c’è chi è messo ancora peggio.

India

Per la prima volta da quasi tre settimane l’India segnala più di 2.000 decessi a causa della pandemia di coronavirus. I dati del ministero della Salute riportati da Ndtv parlano di 31.443 nuovi casi confermati nelle ultime 24 ore e di altri 2.020 decessi, che portano il totale a oltre 30,9 milioni di contagi e 410.784 morti dall’inizio della pandemia. Il dato sui contagi è il più basso da 118 giorni, ma quello sulle vittime è frutto di un aggiornamento del bollettino dello stato di Madhya Pradesh, che ieri ha segnalato 1.478 decessi avvenuti nelle scorse settimane ma sinora non registrati. Nel gigante asiatico sono circa 431.000 i casi attivi, il dato più basso da 109 giorni. Ma il premier Modi insiste: «Siamo seriamente preoccupati per le immagini di migliaia di persone che si affollano senza mascherina nei mercati e nelle località turistiche».

Israele

Nuovo record anche in Israele Sono 732 i nuovi casi di coronavirus registrati  nelle ultime 24 ore, il numero più alto registrato nella nuova ondata di contagi e il numero maggiore di positivi da marzo. Lo rende noto il ministero della Sanità israeliano, spiegando che 47 persone versano in gravi condizioni. Il Jerusalem Post sottolinea come circa il 53 per cento dei nuovi casi erano vaccinati o pazienti che erano stati contagiati ed erano guariti dal Covid-19. Sotto accusa la variante Delta, identificata per la prima volta in India e ora responsabile del 90 per cento dei nuovi casi in Israele. 

Francia

Il personale sanitario che non si sarà completamente vaccinato entro il 15 settembre non potrà più lavorare e non verrà più pagato: è quanto riferito oggi dal ministro della Salute francese, Olivier Véran, dopo l’annuncio di ieri sera dal presidente Emmanuel Macron per scongiurare una quarta ondata legata alla variante Delta del coronavirus. “Il 15 settembre è troppo tardi, il virus raddoppia ogni cinque giorni. Si parla di numeri bassi che diventano rapidamente elevati, quello che vogliamo è evitare una nuova ondata epidemica e la protezione per tutti”. A dichiararlo, intervenendo su Bfmtv e Rmc è stato il ministro della Salute francese, Olivier Véran, spiegando l’urgenza di attuare le nuove misure di tutela. Il ministro ha anche ricordato l’efficacia dei diversi vaccini anti-Covid: “Il 95% di protezione dalle forme gravi. Riducete di 12 volte il rischio di contagio e di 20 quello di sviluppare una forma grave della malattia”.

Malesia

Un centro per le vaccinazioni anti Covid in Malaysia è stato chiuso al pubblico dopo che oltre 200 tra dipendenti e volontari sono risultati positivi al coronavirus: lo hanno reso noto le autorità, mentre nel Paese - che si trova in lockdown da inizio giugno - i contagi continuano a salire ed hanno segnato un nuovo record giornaliero a quota 11.079 nelle ultime 24 ore. La Malaysia ha accelerato il suo piano vaccinale aprendo centri per le immunizzazioni di massa: finora quasi il 25% della popolazione ha ricevuto una prima dose e circa l’11% entrambe le dosi.

Stati Uniti

Imprevista escalation anche negli Usa. Dal Texas all’Illinois, dalla Florida al Missouri fino al Kansas. Sono sempre di più i focolai di Covid-19 che si stanno registrando nei centri estivi negli Stati Uniti e che contribuiscono poi alla diffusione delle infezioni nella comunità. Sotto accusa la variante Delta, particolarmente contagiosa, e il numero ancora troppo limitato di vaccinati con entrambe le dosi. L’Abc va oltre i campi estivi e teme che quello che si sta registrando tra i più giovani possa essere una anticipazione dello scenario al quale si assisterà in autunno con l’avvio dell’anno scolastico. Le epidemie dei campi estivi “potrebbero certamente essere un precursore” di ciò che accadrà quando i giovani tornano nelle aule in autunno, dice Michelle Prickett, specialista in pneumologia e terapia intensiva presso il Northwestern Memorial Hospital di Chicago. 

Il caso Illinois

In Illinois, fonti mediche hanno riferito di 85 adolescenti e adulti risultati positivi al Covid-19 dopo aver frequentato un campus a metà giugno. Tra loro anche un giovane che non era vaccinato e che è stato ricoverato in ospedale. Persone che erano al campus hanno poi preso parte a una conferenza, causando 11 ulteriori contagi. Su Twitter, l’autorità sanitaria della contea di Leon, in Florida, ha parlato di un aumento dei casi di coronavirus legato ai focolai dei campi estivi. In Kansas, invece, circa 50 persone sono state contagiate nel focolaio che si è creato presso un campo estivo della chiesa tenutosi il mese scorso non lontano da Wichita.