Milano - Dal 24 maggio – come previsto dal decreto dell'eseutivo targato Mario Draghi – scatterà l'attesa riapertura delle palestre mentre bisognerà attendere il primo luglio per il via libera alle piscine. Riaperture molto attese dal settore. Ma le date del calendario hanno un retrogusto agrodolce. "Da una parte siamo certamente soddisfatti ma dall'altra siamo delusi. E' un governo a due velocità" ha detto oggi Marco Contardi, presidente di Arisa, l'associazione delle imprese dello sport di Confcommercio Milano. "Abbiamo accolto con piacere l'anticipo dell'apertura al 24 maggio – ha spiegato Contardi- ma proviamo rabbia per il fatto che le piscine coperte siano chiuse fino al primo luglio. Ciò significa mettere tutti gli operatori delle piscine al coperto in ginocchio, perché significa fargli perdere tutto il mese di giugno ed è intollerabile".

In questo momento, spiega Contardi, "il settore sta subendo le difficoltà più grosse e aprire il primo luglio è voler accanirsi su un comparto che lo non merita". La precisazione: "Tutti hanno detto che il virus all'interno della piscina non esiste, il problema degli spogliatoi è lo stesso delle piscine scoperte, non c'è una logica in queste decisioni del governo". Nonostante l'entusiasmo per la ripartenza, per la Lombardia ha ancora un boccone amaro da digerire, visto che – stando ai primi dati forniti - l'11% delle palestre lombarde non riaprirà più. "Il dato ufficiale lo avremo a settembre ma i numeri sono confermati – ha aggiunto Contardi -. Io sono fiducioso che a settembre ci sarà vera ripartenza del settore, spero ci sarà l'immunità di gregge che ci permetterebbe di riaprire in sicurezza, fermo restando tutti gli obblighi messi in atto nelle strutture, che verranno mantenuti". La speranza è che si possa tornare a una normalità il prima possibile. "Ora bisognerà capire se utenti avranno la voglia di tornare a frequentare palestre e piscine come prima del Covid – ha osservato Contardi -. Ricordo che siamo fermi dal 26 ottobre, sono passati 7 mesi e alcuni hanno davanti ancora altri mesi di ulteriore chiusura".

Riaperture: tutte le date di maggio, giugno e luglio

Il governo Draghi ha scelto di riaprire l'Italia in maniera graduale. Dal 19 maggio in "zona gialla" il coprifuoco slitta di un'ora, alle 23, e dal 7 giugno alle 24, mentre bisognerà attendere il 21 giugno perché venga abolito totalmente.  Dal primo giugno si potrà consumare in bar e ristoranti anche all'interno dei locali, dal 22 maggio riaprono i centri commerciali nei weekend, mentre come detto le palestre, la cui riapertura era prevista per il primo giugno potranno riaprire già dal 24 maggio. Sì inoltre alla presenza del pubblico al 25% agli eventi sportivi (limite di 1.000 persone all'aperto e 500 al chiuso); riaprono gli impianti di risalita in montagna (22 maggio).  Per quanto riguarda i matrimoni i ricevimenti saranno possibili dal 15 giugno, ma solo presentando un "certificato verde", che dimostri di essere stati vaccinati, di essere guariti dal covid o di essere risultati negativi a un tampone eseguito entro le precedenti 48 ore.  Gli italiani dovranno aspettare invece il primo luglio per tornare nelle piscine al chiuso, nei centri benessere, centri culturali, sociali e ricreativi, casinò e sale bingo, già dal 15 giugno invece riaprono al pubblico i parchi tematici e di divertimento. Sospese invece le attività in sale da ballo e discoteche, all'aperto o al chiuso.