Il tetto crollato del Palaghiaccio
Il tetto crollato del Palaghiaccio

Vipiteno, 10 febbraio 2021 - Il peso delle neve caduta nelle notte andata a sommarsi a quella gia' presente dalla scorsa settimana, hab causato l'improvviso cedimento del tetto che ha distrutto il palazzo del ghiaccio. Il frastuono che questa mattina alle  6,30 ha svegliato la cittadina di  Vipiteno in Alto Adige. Si sono vissuti momenti d'ansia per la paura, rivelatasi poi infondata, che qualcuno fosse rimasto sotto le macerie. Il bar dello stadio era infatti chiuso anche per le misure anti-covid. La struttura, costruita nel 1983, era il polo del ghiaccio della Wipptal (l'Alta Val d'Isarco), il palaghiaccio più settentrionale d'Italia, "tana" dei Broncos Vipiteno, squadra attiva sia nel massimo campionato italiano di Serie A che nel torneo transfrontaliero dell'Alps Hockey League assieme a team austriaci e sloveni. Nei mesi estivi era luogo di allenamento delle Nazionali azzurre di hockey. Da alcuni anni si parlava di ristrutturarla.

"Non c'e' piu' niente da fare, secondo me lo stadio dovra' essere abbattuto - dice all'AGI, Egon Gschnitzer, direttore sportivo della società dei Broncos -. Mi hanno chiamato stamattina. Sono andato a vedere ma credo non ci siano altre soluzioni diverse all'abbattimento, pilastri crollati, gli spogliatoi e il bar sotto la tribuna potrebbero essere parzialmente danneggiati ma non si puo' accedere. La nostra attività e' a serio rischio, non sappiamo come proseguire, abbiamo oltre 150 giovani piu' i giocatori della prima squadra che la prossima settimana dovrebbe riprendere il campionato. Ci sono anche una trentina di atleti del pattinaggio artistico e giocatori di broomball. In queste ore diverse società di hockey ci hanno detto che potrebbero darci una mano, dal Caldaro al Renon fino al Valdifiemme ma questo lo decideremo nei prossimi giorni". Il crollo del tetto del palazzo del ghiaccio di Vipiteno ha fatto ritornare alla mente quanto accadde nel settembre del 1999 quando una frana, causata dalle ingenti piogge dei giorni precedenti, distrusse lo stadio "Palasetil" di Ortisei in Val Gardena che non venne più riscostruito.