Pediatria
Pediatria

Padova, 26 ottobre 2021 - Quattro neonati intubati in terapia intensiva e altri dodici bimbi ricoverati in Pediatria negli ultimi venti giorni. Non è solo il Covid a mettere a rischio la vita dei più piccoli. A riportarlo è un'agenzia Kronos.

Nel Padovano ora scatta l'allarme virus sinciziale:un'infezione ai bronchi molto rischiosa soprattutto nel primo anno divita. L'ondata di contagi - riporta sempre l'agenzia - tra i bambini si abbatte sul pronto soccorso pediatrico di via Giustiniani.

Il virus sinciziale

Cos'è il virus Sinciziale? Per saperlo riportiamo le risposte alle Faq dell'ospedale Meyer di Firenze, uno dei centri più all'avanguardia per le cure infantili. "È un virus responsabile di infezioni delle alte e basse vie respiratorie, che si trasmette prevalentemente da ottobre ad aprile".

Come può essere trasmesso?
Il virus può essere trasmesso attraverso piccole goccioline respiratorie chiamate droplets o attraverso il contatto con oggetti o superfici infette. Un accurato lavaggio delle mani può ridurre nettamente la trasmissione.

Quale fascia di età colpisce?
Il virus respiratorio sinciziale può colpire tutte le età. Le manifestazioni cliniche possono però essere più gravi nei primi mesi di vita ed ancora di più nei prematuri.

Quali sono i sintomi?
Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in modo asintomatico o con lievi sintomi simil-influenzali (raffreddore, tosse, mal di gola e febbre). In alcuni casi, però, l’infezione può raggiungere le vie respiratorie inferiori, che, nei primi mesi di vita ed ancor più nei bambini prematuri, hanno un diametro molto piccolo e possono facilmente ostruirsi. In questo caso, il quadro clinico viene definito bronchiolite ed è caratterizzato da difficoltà respiratoria, respiro accelerato e difficoltà nell’alimentazione.

Quali sono le terapie?
Non esistono terapie specifiche per il virus. Nei casi il cui siano presenti solo sintomi simil-influenzali è sufficiente la terapia sintomatica, come antipiretici in caso di febbre e lavaggi nasali nei bambini più piccoli. Nel caso di comparsa di difficoltà respiratoria o nell’alimentazione sarà invece necessaria l’ospedalizzazione per poter fornire supplementazione di ossigeno ed idratazione.

Come si può prevenire?
La prevenzione si basa essenzialmente sul rispetto delle misure di prevenzione da contatto (evitare la condivisione di oggetti personali, effettuare un’accurata igiene delle mani). Nei bambini ad alto rischio, ovvero nei nati pretermine, nei bambini con displasia polmonare e con difetti cardiaci, è però consigliabile la cosiddetta profilassi passiva, ovvero la somministrazione mensile, nel periodo di diffusione del virus, di anticorpi contro il virus stesso.