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20 giu 2022

Chi ha preso Omicron 1 è poco protetto da Omicron 5 e dalle nuove varianti: ecco perché

La scoperta dei ricercatori cinesi. E da noi Bassetti insiste:"E' come l'influenza, anche meno". Ma Lopalco replica: "Non facciamo confusione"

20 giu 2022
Health workers wearing overalls and protective masks in the intensive care unit of the Covid intensive care unit of the GVM ICC hospital of Casal Palocco near Rome, Italy, 21 January 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Il Covid torna a correre in diverse regioni
Health workers wearing overalls and protective masks in the intensive care unit of the Covid intensive care unit of the GVM ICC hospital of Casal Palocco near Rome, Italy, 21 January 2022. ANSA/GIUSEPPE LAMI
Il Covid torna a correre in diverse regioni

Le persone che si sono infettate negli ultimi mesi con Omicron BA.1, anche se vaccinate, potrebbero essere vulnerabili alle nuove sotto-varianti BA.4, BA.5 e BA.2.12.1. Inoltre, «un vaccino booster derivato da BA.1 potrebbe non fornire una protezione ad ampio spettro contro le nuove varianti di Omicron». È la conclusione a cui sono giunti ricercatori cinesi coordinati dall’università di Pechino in uno studio pubblicato su Nature. La ricerca ha studiato l’evoluzione genetica a cui è andata incontro la variante Omicron negli ultimi mesi, indagando le mutazioni specifiche di ciascuna sotto-variante e il mondo in cui gli anticorpi sviluppati in seguito alla vaccinazione o a precedenti infezioni fossero in grado di riconoscerle.  BA.4, BA.5 e BA.2.12.1, spiegano i ricercatori, hanno molte affinità con la sotto-variante BA.2. Tuttavia, a differenza di questa, le mutazioni accumulate dalle nuove sotto-varianti hanno conferito loro una maggiore capacità di eludere la risposta immunitaria sviluppata dopo un’infezione da BA.1, anche in chi ha fatto tre dosi di vaccino. «Questo fenomeno - scrivono - mette in seria discussione l’idea di un’immunità di gregge ottenuta attraverso la vaccinazione contro il virus originario e l’infezione da BA.1 e BA.2». Un’ipotesi che sembrava, almeno temporaneamente, plausibile vista l’alta copertura vaccinale raggiunta in molti Paesi affiancata agli alti tassi di infezione dovute a Omicron. Oggi il Covid e’ una infezione curabile e facilmente gestibile, se viene fatta da mani e menti esperte”. Cosi’ Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, su Facebook. “Occorre finirla di dare ogni giorno il numero di quelli che hanno il raffreddore o l’influenza dicendo che l’estate sara’ compromessa dall’aumento dei contagi - prosegue - Questo continuo gridare al lupo al lupo non serve a nessuno”. Bassetti spiega che “aumentano le persone che hanno un tampone positivo per SarsCoV-2 con sintomi leggeri (un ...

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