Roma - Ergastolo per i due giovani statunitensi Lee Finnegan Elder e Gabriel Natale Christian Hjorth, per l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega e del ferimento del collega Andrea Varriale nel luglio del 2019 a 
Roma, nel quartiere Prati. Rosa Maria Esilio, vedova del vice brigadiere, è scoppiata in lacrime alla lettura della sentenza di condanna all'ergastolo. La donna, che è stata presente a tutte le udienze del processo, dopo la lettura del dispositivo ha abbracciato piangendo il suo avvocato e i familiari del marito.

Finnegan Lee Elder durante il processo

La difesa 

"Questa sentenza e' una vergogna per l'Italia con dei giudici che non vogliono vedere quello che è accaduto durante le indagini e durante il processo. Non ho mai vista una cosa simile. Abbiamo assistito al solito tandem procura-giudici". E' il commento durissimo dell'avvocato Renato Borzone, difensore di Finnegan Lee Elder dopo la condanna all'ergastolo. "C'e' un ragazzo di 19 anni che è stato aggredito", ha aggiunto il penalista, che ha annunciato ricorso in appello.

La parte lesa

"Una sentenza severa ma corrispondente al delitto atroce che è stato commesso. E' una pena adeguata alla gravità del fatto, per i due imputati non hanno dato alcun segno di pentimento": è questo il commento di Franco Coppi, legale di parte civile, sull'ergastolo inflitto ai due giovani americani responsabili dell'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario  Cerciello Rega.