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19 feb 2022

Covid e vaccino, Galli: resti l'obbligo per gli over 50. Nessun condono ai no vax

"Va mantenuto anche per serietà nei confronti del resto della popolazione che ha fatto tutto quello che doveva fare e che potrebbe chiedersi: alla fine c'è stata una sorta di condono per i non vaccinati" 

L�?infettivologo Massimo Galli  in occasione del primo giorno di somministrazione del vaccino anti-Covid19 all�?ospedale Niguarda di Milano,  27 Dicembre 2020.
ANSA / MATTEO BAZZI
Massimo Galli

Resti l'obbligo vaccinale per gli over 50 anche dopo il 15 giugno e nessun condono a chi non si è vaccinato. Non usa giri di parole Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano:  "L'obbligo di vaccinazione anti-Covid per gli over 50 va mantenuto senza se e senza ma. Sarebbe un ennesimo condono" per i non vaccinati "nel Paese dei condoni".L'obbbligo deve essere mantenuto "anche per serietà nei confronti del resto della popolazione che ha fatto tutto quello che doveva fare, vaccinandosi, e che, se chiamata a ulteriori interventi qualora necessari, potrebbe chiedersi: 'quindi alla fine c'è stata una sorta di condono per i non vaccinati? Sono stati loro i furbi e noi i cretini?'".

Per questo Galli è contrario a far decadere l'obbligo: "avremo un condono in cui non si frega lo Stato non avendo pagato le tasse, ma si frega la collettività non avendo preso delle precauzioni che riguardano se stessi e gli altri".  E su sulla logica'no vax del "posso decidere di morire per conto mio'" spara azero:  "Non vale questo ragionamento, è inaccettabile perché gli ospedali sono pieni di gente, i cui ricoveri sono pagati con le nostre tasse, e sono tantissimi gli interventi chirurgici e le prestazioni rinviate che chissà quando potranno essere fatti. Tutto questo peserà tantissimo sulla salute degli italiani".

Sul possibile allentamento delle altre restrizioni, Galli è d'accordo: "Non ho assolutamente obiezioni, in una situazione epidemiologica più favorevole. Bisogna vivere e convivere con questo virus, pur avendo avuto una serie di reiterate sorprese che a questo punto sarebbe opportuno evitarne un'ulteriore. In meno di un anno ci sono state tre varianti che hanno preso la predominanza una dopo l'altra e dobbiamo essere pronti a una quarta, anche se non è detto che arrivi e non è detto che sia più cattiva". 

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