La variante Omicron del Covid fa sempre più paura. Così, dopo l’Austria, altri Paesi dell’Unione Europea hanno deciso di muoversi verso l’obbligo vaccinale. Per questo, secondo la presidente della Commissione Europea Ursula von del Leyen sarebbe necessario "discutere" di questa opportunità a livello comunitario.

Imporre o meno l' obbligo di vaccinarsi contro la Covid-19, ha sottolineato von der Leyen in conferenza stampa, "è assoluta competenza degli Stati membri. Su questo non spetta a me dare alcuna raccomandazione". Ma ha aggiunto: "Se mi chiedete qual è la mia posizione personale, due o tre anni fa non avrei mai pensato di vedere quello cui assistiamo ora. Abbiamo una pandemia orribile, abbiamo vaccini che salvano la vita, ma non vengono usati in modo adeguato dappertutto. Pertanto, questo è un enorme costo sanitario. Se guardiamo ai numeri, abbiamo ora il 77% degli adulti vaccinati nell'Ue, e se prendiamo la popolazione totale è il 66%, il che significa che un terzo della popolazione europea non è vaccinata. Sono 150 milioni di persone: sono tante".

Certo, ha proseguito, "non tutti possono essere vaccinati: i bambini molto piccoli, per esempio, o le persone in condizioni di salute particolari, ma la grande maggioranza potrebbe esserlo. Pertanto, penso che sia comprensibile e appropriato condurre questa discussione ora, su come possiamo incoraggiare e potenzialmente pensare alla vaccinazione obbligatoria all'interno dell'Ue. Per questo occorre discutere. Serve un approccio comune, ma penso - conclude - che sia una discussione che deve essere fatta".

Von der Leyen ha poi fatto il punto sulla variante Omicron. "Ringrazio il Sudafrica per la velocità con cui ci hanno avvertiti", ha evidenziato la presidente della Commissione Ue, sottolineando che "ci hanno dato l'opportunità di agire velocemente. Ogni giorno conta in questa situazione". "L'Oms - ha spiegato - considera Omicron ad alto rischio, non conosciamo tutto di Omicron, ma sappiamo abbastanza da essere preoccupati. È una corsa contro il tempo", così come è stato per la variante Delta.

Infine, la presidente della Commissione europea ha ribadito l'importanza della vaccinazione: "Entro la fine del primo trimestre del 2022 avremo 360 milioni di dosi di vaccino mRna da distribuire ai Paesi membri, sufficienti per tutti i vaccinati Ue per avere il loro booster, è una buona notizia". E ha fatto sapere che "le dosi del vaccino Pfizer per i bambini saranno pronte dal 13 dicembre". 

 

I Paesi dell'Ue e l'obbligo vaccinale

Austria

In Austria il primo febbraio scatterà l'obbligo vaccinale e i no vax potrebbero rischiare una multa da 3.600 euro che potrebbe addirittura essere raddoppiata in caso di inottemperanza. E' quanto prevede la bozza del governo che sta esaminando il disegno di legge per l'introduzione dell'obbligo vaccinale. Una misura, secondo il ministro alla Salute Wolfgang Mueckstein, "senza alternative" visto il basso tasso di vaccinati. L'obbligo dovrebbe escludere i bambini delle elementari.  A vaccinarsi dovranno essere tutti i cittadini austriaci maggiori di 14 anni e anche le persone residenti nel Paese

Germania

Anche il cancelliere tedesco in pectore Olaf Scholz ha parlato di  obbligo "generalizzato" dell'immunizzazione. Il Parlamento, ha assicurato Scholz, deciderà entro fine anno, e in caso di via libera la stretta entrerebbe in vigore a "inizio febbraio o inizio marzo”. “Se la quota dei vaccinati fosse piu'  alta la situazione sarebbe diversa”, ha detto Scholz, in un'intervista alla Bild, spiegando la proposta sull'obbligo di vaccino presentata ai ministri presidenti dei Laender e ad Angela Merkel. Per Scholz si deve avviare "adesso un processo legislativo in Parlamento", perché "è il Bundestag che deve decidere" sull'obbligo del vaccino anti-Covid. Scholz sarebbe anche favorevole al divietò di accesso per i non vaccinati negli esercizi commerciali nonessenziali. Attulamente in Germania il vaccino anti-Covid è nell’elenco delle vaccinazioni obbligatorie alle quali deve sottoporsi l’Esercito.

Francia

In Francia, l’obbligo vaccinale è previsto solo per determinate categorie, tra queste il personale sanitario, vigili del fuoco ed Esercito. 

Belgio

In Belgio, le istituzioni stanno valutando di introdurre l’obbligo vaccinale per il personale sanitario, dal 1° gennaio 2022, con la previsione di un periodo di transizione di tre mesi.

Grecia

Provvedimenti contro i non vaccinati anche in Grecia: per gli over 60 scatterà una sanzione mensile di 100 euro se non si adegueranno all'obbligo entro il 16 gennaio. Si tratta di una scelta che il premier Kyriakos Mitsotakis ha definito come "il prezzo da pagare per la salute”.

Italia

In Italia l’obbligo del vaccino è stato estaeso a tutto il personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico e al personale che lavora, a qualsiasi titolo, nelle strutture sociosanitarie.