Milano e la Lombardia tornano zona rossa
Milano e la Lombardia tornano zona rossa

Milano, 14 gennaio 2021 - Bene il lavoro che il Governo ha avviato allo scopo di garantire in modo tempestivo i necessari ristori alle categorie economiche colpite dalle restrizioni e bene anche la campagna vaccini anti Covid, ma critiche per il divieto di asporto imposto ai bar dalle 18 in poi. E' ciò che emerge dalla riunione tra il Governo e le Regioni sulle misure restrittive che saranno contenute nel prossimo Dpcm. All'incontro, convocato dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, anche i rappresentanti di Anci e Upi. Presenti anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri. Intanto ieri sera, il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge con le misure per il contrasto al Covid. Il decreto proroga anche lo stato d'emergenza fino al 30 aprile. 

Covid, approvato nuovo decreto legge

Il ministro Speranza nel suo intervento con le regioni ha sottolineato come "i dati europei siano in significativo peggioramento". "La situazione - ha aggiunto - non può essere sottovalutata. Lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova forte ondata". L'introduzione della zona bianca è un "segnale per il futuro". Nella zona bianca si entrerà in base ad una serie di condizioni: tre settimane di fila con un'incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti, Rt sotto l'1 e rischio basso. Il ministro ha fatto una sintesi dei provvedimenti che entreranno in vigore dal 16: nuove soglie per l'ingresso nelle fasce - si va in zona arancione con RT 1 o con un rischio complessivo alto, si va in zona rossa con Rt 1.25 - divieto di spostamento tra le regioni anche gialle, con le deroghe già previste, proroga dello stato d'emergenza fino al 30 aprile, limite di due persone per andare a trovare a casa parenti o amici una volta al giorno.

La crisi "non ci impedirà di correre per garantire tempi rapidi" sui ristori: il decreto ha la "massima priorità" ma serve prima il nuovo scostamento di bilancio. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia nel corso della riunione con le regioni, sottolineando che si sta ragionando su ristori "specifici" per il settore dello sci e che sono confermati "interventi cospicui" su bar, ristoranti e su tutte le attività che verranno penalizzate dalle chiusure.

Sempre nel corso della riunione, si è parlato del piano vaccini anti Covid. Il Commissario per l'Emergenza Domenico Arcuri avrebbe ribadito che l'Italia è il paese che ad oggi sta vaccinando di più in Europa e ha sottolineato che si sta "stabilizzando il rapporto tra dosi consegnate e somministrate". Arcuri ha poi ricordato che dal 20 gennaio arriverà nelle regioni il primo gruppo di medici e infermieri per la somministrazione.  E che è necessario "innalzare l' efficacia della campagna di vaccinazione", garantendo sempre la "massima somministrazione possibile delle dosi consegnate (il 70%)" e, allo stesso tempo, un "30%" di stock "per le dosi di richiamo". Arcuri ha poi ricordato che dal 20 gennaio arriverà nelle regioni il primo gruppo di medici e infermieri per la somministrazione.  

Lombardia in zona arancione o rossa?

Da domenica 17 gennaio mezza Italia potrebbe, dunque, finire nelle due liste di alto rischio e quindi di restrizioni per contenere l'epidemia di Covid-19: sono 9 le regioni e province autonome a rischiare l'arancione e tre addirittura il rosso. A passare al colore rosso, con le misure più stringenti, potrebbero essere la Lombardia, l'Emilia Romagna e la SiciliaL'arancione potrebbe essere invece assegnato a Lazio, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Puglia, Umbria, Marche, Piemonte, provincia autonoma di Bolzano e provincia autonoma di Trento.  In questa fascia al momento ci sono già Calabria, Veneto, Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna. Toscana, Sardegna e Molise potrebbero rimanere in zona gialla.

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Spostamenti

Il testo definitivo del decreto legge, secondo quanto avrebbe spiegato il ministro della Salute, prevede il divieto di spostamento tra le regioni in vigore fino al 15 di febbraio e non fino al 5 marzo. Nella bozza che era entrata in Cdm gli spostamenti erano vietati dal 16 gennaio al 5 marzo, anche tra regioni gialle.

Bar, servizio asporto

Vedremo se sarà confermata la proposta di limitare alle 18 (e non più alle 22) la possibilità di asporto per i bar (liberi invece i ristoranti). Questo per evitare gli assembramenti fuori dai bar (che lo ricordiamo devono terminare il servizio in loco alle 18 così come i ristoranti). Il divieto di vendita da asporto per i bar potrebbe però essere limitato solo alle bevande e agli alcolici. Il ministro Boccia avrebbe ribadito la volontà del governo di mantenere la norma per evitare casi di movida ma avrebbe garantito che il governo recepirà le perplessità delle regioni e che palazzo Chigi e il Mise stanno valutando come limitare al massimo i divieti.  Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni ha commentato: "Positivo il lavoro che il Governo ha avviato allo scopo di garantire in modo tempestivo i necessari ristori alle categorie economiche colpite dalle restrizioni, come avevamo chiesto in questi giorni, e condividiamo i principi della nuova fase di campagna vaccinale che nelle prossime settimane riguarderà gli over 80. Resta però molto forte la preoccupazione da parte delle Regioni per il provvedimento di divieto di asporto per i bar dopo le 18". 

Le zone

Stamani "in videoconferenza con i governatori il ministro Speranza ha annunciato il combinato disposto del decreto legge approvato ieri sera e del nuovo Dpcm, che sta per mettere in arancione praticamente tutta l'Italia a partire da domenica con i nuovi parametri". Lo anticipa il presidente della Regione Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti a Tg2 Italia su Rai 2.

Musei

Musei aperti in zona gialla nei giorni feriali. E' l'ipotesi a cui il Governo sta lavorando con il nuovo Dpcm, secondo quanto annunciato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. VIDEO

Palestre e piscine, cinema e teatri

Niente da fare invece per palestre, piscine, cinema e teatri: il governo è orientato a prolungare la chiusura. 

Impianti sciistici

Anche qui la discussione è aperta: gli impianti sciistici dovrebbero riaprire il 18 gennaio, ma i dati della pandemia minducono gli scienziati a una maggior cautela e anche fra i politici si allarga l'idea che non è giusti riaprire le pioste da sci almeno nelle regioni in cui le scuole non hanno ancora ripreso la didattica in presenza.

Vaccini

Una Piattaforma informativa nazionale, gestita dal commissario straordinario Domenico Arcuri, supporterà le Regioni che non dovessero farcela a gestire le operazioni di prenotazione, registrazione e certificazione dei vaccini anti-Covid. Lo prevede il Dpcm approvato nella notte dal Consiglio dei ministri. La struttura, indica il provvedimento, è istituita "al fine di dare piena, celere e trasparente attuazione al piano strategico dei vaccini".