Giorni se non addirittura ore decisive per il nuovo Dpcm che il Governo si appresta a emanare e che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, dunque anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta.  Il prossimo Dpcm anti-Covid, di cui le regioni hanno ricevuto una bozza, prevede infatti Pasqua e Pasquetta blindate; parrucchieri chiusi in zona rossa; cinema, teatri e musei che riapriranno il 27 marzo; dad almeno al 50% per le superiori. 

Il parere delle Regioni

La conferenza delle Regioni, a quanto si apprende, ha inviato ieri il parere definito «interlocutorio» al Dpcm preparato dal Governo Draghi. Da parte delle Regioni non sarebbero emersi dei paletti o motivazioni che impedirebbero il via libera al testo.

I colori dell'Italia

Da lunedì intanto cinque regioni cambiano colore Lombardia, Piemonte e Marche passano da giallo ad arancione; Molise e Basilicata in rosso mentre la Sardergna, per la prima volta in Italia è stata classificatra come zona bianca.

Il bollettino

Nell'ultima domenica prima del cambio di colore per cinque regioni, Lombardia compresa, che da domani, lunedì 1 marzo, tornerà a essere zona arancione, con lo stop al servizio ai tavoli per bar, pub e ristoranti. Il bollettino dei contagi segna quota 17.455 nuovi casi, con 192 morti. Numeri che avvicinano la soglia di 3 milioni di persone contagiate dall'inizio della pandemia: sono infatti 2.925.265 i casi totali dal 21 febbraio.

Domenica a due facce

E' stata una domenica dalle due facce. Da una parte molti italiani, approfittando anche della bella giornata di sole, si sono riversati nelle strade, per passeggiate fra corsi e parchi ma anche per aperitivi, tanto che, per esempio, a Milano il Comune è stato costretto a transennare l'area dei navigli, imponendo il numero chiuso. Controlli anche in altre città della Lombardia, per esempio a Bergamo fra il sentierone e piazza Pontida o a Como, con sensi unici in centro e file all'imbarcadero per le gite in battello sul lago. Dall'altra il timore per la situazione ospedali, con la pressione sulle strutture e sui reparti di terapia intensiva che si fa sempre più importante. Caldo anche il fronte vaccini.