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28 gen 2022

Colori regioni: si va verso nuovo sistema. Cosa cambia? Resterà la zona rossa?

Cosa dicono i dati del nuovo monitoraggio per lunedì 31 gennaio e perché il sistema a colori (per come lo conosciamo) potrebbe avere i giorni contanti

Milano- Non dovrebbero esserci cambi di colore delle Regioni dopo il monitoraggio settimanale della Cabina di Regia di oggi. Stando alla tabella degli indicatori decisionali al vaglio dei tecnici, a quanto si apprende, nessuna regione supererebbe le diverse soglie di rischio dei ricoveri per passare dal bianco al giallo, dal giallo all'arancione o dall'arancione al rosso. "Oggi non firmo nessuna ordinanza: nessuna Regione cambia colore, non succedeva da tante settimane" ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, confermando quanto emerso stamattina dai dati. 

In zona bianca resteranno Basilicata, Molise e Umbria; in zona gialla sono Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, PA Bolzano, PA Trento, Puglia, Sardegna, Toscana e Veneto; in zona arancione Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Sicilia e Valle Aosta; nessuna in zona rossa. Complessivamente il tasso di occupazione delle terapie intensive è al 16,7%, quello in area medica al 30,4%. Quanto alle incidenze, la più alta si registra nella PA di Bolzano (3.258,5 casi per centomila abitanti), seguita da Emilia Romagna (2.732,8), PA di Trento (2.637,2), Veneto (2.518) e Liguria (2.467,2). La più bassa in Calabria (541,3) e Sardegna (554,4). 

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Ma zona bianca, gialla, arancione (per come le conosciamo) potrebbe avere i giorni contati. E' atteso per la prossima settimana il provvedimento (nella forma di decreto o dpcm) relativo alla semplificazione del sistema a colori, come richiesto dalle stesse regioni, da tempo in pressing sull'argomento. Non solo. Nei prossimi giorni - una volta conclusa la tappa-chiave dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica - dovrebbero arrivare anche importanti novità relative alla quarantena in ambito scolastico e alla durata del green pass per chi ha ricevuto tre dosi di vaccino. 

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Per quanto concerne il sistema delle zone, quali novità sono in arrivo? Come detto, dopo oltre un anno e mezzo di quotidianità scandita da passaggi di fascia (e conseguenti cambi di regole), sembra essere giunto il momento di archiviare l'impianto a zone diviso in quattro "fasce di rischio". Innanzitutto si dovrebbe passare da un aggiornamento degli indicatori alla luce della nuova situazione epidemiologica e dell'andamento della campagna vaccinale. Eì inoltre prevista una distinzione a due sole livello: la zona rossa (che sarà mantenuta, con parametri probabilmente limati) e una macro-aree costituita dalla restanti fasce. Del resto, "eliminare" le zone bianche, gialle e arancioni è una strada certamente non impervia dal momento anche che per i vaccinati già oggi non ci sono particolari cambiamenti.

"Si conferma la frenata dei contagi e la Lombardia resta in zona gialla, anche nel consueto monitoraggio settimanale della cabina di regia di Iss e Ministero della Salute". Cosi' il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un post sulla sua pagina Facebook. Nel testo, il governatore sottolinea che "calano tutti i parametri: incidenza sui 100 mila abitanti si attesta 13,6, sotto la media nazionale che è 15. Scendono anche i livelli di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica". "Ora attendiamo - prosegue il presidente - che il governo accolga le richieste che abbiamo avanzato in sede di Conferenza delle Regioni: eliminare la classificazione in zone e semplificare le quarantene, soprattutto in ambito scolastico, concentrandosi in particolare sui positivi sintomatici. La 
Lombardia e il Paese intero hanno la necessita' di rimettere in moto l'economia e la vita". 

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Altra novità in arrivo - anche in questo caso da tempo al centro del dibattito - è l'aggiornamento dell'indicatore che riguardano il calcolo dei ricoveri per Covid: i pazienti asintomatici che occupano un posto letto per altre patologie resterebbero in isolamento nello stesso reparto in cui si trovano, senza essere conteggiati come 'ricoveri per Covid'. Nelle scorse ore il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha spiegato che "l'alta percentuale di vaccinati e il virus meno temibile ci permettono una rimodulazione delle regole. Siamo in una fase di transizione ma nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità - aggiunge - . Inoltre va rivista quella la durata del Green pass per chi ha completato il ciclo vaccinale. Bisogna anche rimodulare le regole per la scuola visto che anche tra i ragazzi e le ragazze aumentano i vaccinati".

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