Roma - E' arrivato l'atteso (e annunciato) via libera al nuovo decreto Covid sul 'super green pass', approvato oggi dal consiglio dei ministri.  Cosa cambia in Italia e da quando? A spiegarlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza, presentando le nuove misure contro il coronavirus. In sostanza per una fase temporale compresa tra il 6 di dicembre e il 15 gennaio viene introdotta una formula "rafforzata di Green Pass". "Questo Natale - ha detto il premier Mario Draghi - sarà normale per i vaccinati, speriamo che la pandemia si evolva in maniera tale che il prossimo sarà veramente un Natale per tutti. Speriamo che" le persone oggetto oggi di restrizioni "possano tornare a essere parte della società con tutti noi". "Lo scorso anno - ha detto Draghi - si guardava al peggioramento dei contagi e poi si decideva di non tenere aperto. Ma già prima della decisione finale, molte delle prenotazioni erano scomparse". La strategia di questo decreto "tende a dire che se si fanno tutte queste cose possiamo dire di aver fatto il possibile per difenderci dalla pandemia e mantenere aperto".  Perchè ci sia una riconciliazione nel Paese "ci vuole il successo: con l'economia che continua a funzionare bene e un Natale diverso. Ve lo ricordate il Natale l'anno scorso? Vogliamo conservarci un Natale diverso, se questo avrà successo sarà il miglior modo per riconicliare le persone" ha aggiunto. 

Il ministro della Salute Roberto Speranza, sottolineando che in Italia sono state somministrate oltre 94 milioni di dosi di vaccino, ha spiegato che "il messaggio di fondo che noi diamo è un rafforzamento del Green pass per evitare chiusure e riduzioni di capienze. Proviamo ad avere una disciplina più rigida ma controbilanciamo questa scelta con quello che è l'obiettivo del governo, ridurre le restrizioni". Per la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini quello varato oggi è "un provvedimento che vuole tenere aperto il Paese, non vogliamo tornare ai lockdown e ai ristori" (Video).  D'accordo Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, al termine del Consiglio dei ministri: ''Il massimo della sicurezza sanitaria con il massimo delle aperture: questo ci ha consentito il green pass finora, questo ci consente adesso il green pass rafforzato. Ancora una volta il Governo, unanime, prende le decisioni più giuste per il Paese, dimostrando di saper anticipare il virus, e non di inseguirlo. Una strategia responsabile che ci permetterà di avere un Natale aperto, libero e sicuro''. 

Il testo del nuovo decreto / Pdf

image

I quattro ambiti di intervento

Quattro gli ambiti d'intervento del nuovo decreto. Il primo - ha spiegato Speranza al termine del Cdm - "riguarda l'obbligo che oggi è già vigente per personale sanitario e chi lavora nelle Rsa. Ora estendiamo obbligo anche al personale non sanitario che lavora nel comparto salute, alle forze dell'ordine, ai militari e a tutto il personale scolastico. Inoltre l'estensione riguarda anche la terza dose o il richiamo". Un secondo ambito di intervento riguarda l'estensione dell'utilizzo del green pass: "oggi lo estendiamo agli alberghi per aiutare le nostre strutture ricettive, al trasporto ferroviario regionale e interregionale e a trasporto pubblico oltre agli spogliatoi delle palestre". 

"Il terzo ambito di intervento è il green pass rafforzato. Finora si otteneva con vaccinazione, guarigione o tampone negativo. In questa fase di avanzamento dell'epidemia riteniamo che per una fase che va dal 6 dicembre al 15 gennaio introduciamo un green pass rafforzato per cui il certificato verde si ottiene solo con la vaccinazione o la guarigione. Nel momento in cui facciamo la scelta del green pass rafforzato, sottolineo che nel passaggio di colore delle Regioni, eviteremo restrizioni per le persone vaccinate. Il rafforzamento del green pass serve a evitare chiusure". Il quarto ambito di intervento ha a che fare con i controlli. "Dentro il decreto c'è il rafforzamento dei controlli dove si usa il green pass - ha sottolineato Speranza -. I comitati provinciali di sicurezza dell'ordine pubblico dovranno offrire una relazione settimanale sui controlli al ministero dell'Interno". 

Nuovo decreto Super Green pass

Ecco in sintesi le principali novità

  • Arriva il green pass ''rafforzato'', strumento adottato dal governo per contrastare la quarta ondata Covid, "si ottiene solo con vaccinazione o guarigione"
  • La validità del super green pass scende da 12 a 9 mesi, mentre dal prossimo 6 dicembre al 15 gennaio "valgono le nuove regole transitorie per le zone colorate",
    informa Palazzo Chigi
  • Il green pass ''base'', ovvero il passaporto ottenibile anche con semplice tampone, sarà obbligatorio dal 6 dicembre anche per alberghispogliatoi per l'attività sportiva, trasporto ferroviario regionale e trasporto pubblico locale.
  • Il passaporto vaccinale 'rafforzato' regolerà "l'accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche", già in zona bianca.
  • Sono state inoltre previste "ulteriori limitazioni della zona arancione valide solo per chi non possiede il '' green pass rafforzato"
  • Il passaporto vaccinale 'rafforzato' regolerà "l'accesso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche", già in zona bianca.
  • Sono previste "ulteriori limitazioni della zona arancione valide solo per chi non possiede il ''green pass rafforzato". 
  • La vaccinazione obbligatoria sarà estesa a personale amministrativo sanità, docenti e personale amministrativo scuola, militari, forze di polizia, soccorso pubblico dal 15 dicembre.
  • Sempre dalla stessa data scatta il richiamo obbligatorio per le professioni sanitarie, già previste per legge.
  • Prevvisto il rafforzamento del sistema dei controlli. Entro 3 giorni dall'entrata in vigore del dl, infatti, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza, entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia, relazionando periodicamente.
  • Resta invece non obbligatoria l'uso della mascherina all'aperto in zona bianca e, al contrario, obbligatoria all'aperto e al chiuso in zona gialla, arancione e rossa. Sempre obbligatorio in tutte le zoneportarla con sé e indossarla in caso di potenziali assembramenti o affollamenti.
  • Restano infine invariate le tipologie e la durata dei tamponi.

Covid, a Milano torna l'obbligo di mascherina all'aperto: in centro nei luoghi affollati

image

Oggi oltre 12mila casi (non succedeva da maggio)

La misura, molto attesa, punta a frenare la nuova corsa del virus.  Oggi è ancora in crescita la curva epidemica in Italia. I nuovi casi sono 12.448, mai così tanti dal primo maggio, contro i 10.047 di ieri e soprattutto i 10.172 di mercoledì scorso. Con 562.505 tamponi, 127mila meno di ieri, tanto che il tasso di positività dall'1,5% sale al 2,2%. I decessi sono 85 (ieri 83), per un totale di 133.415 vittime dall'inizio dell'epidemia. Prosegue anche la crescita dei ricoveri: le terapie intensive sono 13 in più (ieri +11) con 49 ingressi del giorno, e salgono a 573, mentre i ricoveri ordinari sono 32 in più (ieri +90), 4.629 in tutto. 

Covid, i contagi del 24 novembre in Lombardia

Zona gialla: quali regioni rischiano?

Le analisi degli esperti indicano che al momento solo il Friuli Venezia Giulia avrebbe valori che superano la soglia che segna l'ingresso nella zona gialla, con il 18% di ricoveri nei reparti ordinari e il 14% nelle terapie intensive, come indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e quelle dell'Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari regionali (Agenas). "Seppure critica solo in una regione, la situazione dell'occupazione degli ospedali - osserva Sebastiani - ha già iniziato ad avere ripercussioni sull'attività ordinaria di cura e prevenzione di altre malattie, con le ovvie conseguenze in termini di qualità della vita e sopravvivenza della popolazione generale". Per quanto riguarda la curva dell'epidemia, secondo Sebastiani è probabile che alla recente fase di frenata della crescita nella curva dei contagi stia per seguire una nuova fase di accelerazione, sia a causa dei comportamenti individuali, ma molto più probabilmente sulla spinta di grandi focolai. Per l'esperto "l'alternanza di fasi di frenata e accelerazione della crescita può spiegarsi con i comportamenti individuali indotti dalla percezione del peggioramento o del miglioramento della situazione epidemica. Un'altra possibile spiegazione - rileva - è che l'epidemia stia evolvendo per grossi focolai. Se così fosse, sarebbe confortante, ma sarebbe comunque bene agire per interrompere la crescita". Per il fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook 'Coronavirus - Dati e analisi scientifiche, "i nuovi 12.448 casi registrati sono in linea con la curva prevista: siamo all'interno di una crescita lenta, con un incremento del 25-30% settimanale e un tempo di raddoppio di quattro settimane: ci stiamo assetando su questo livello".

Le altre notizie sul Covid

Covid, tornano zona rossa e coprifuoco: ecco dove e quando

Covid, la Ue corre ai ripari: Green pass rinforzato e nuova stretta sui viaggi

Covid Germania: 67 mila contagi. Spahn: "Cos'altro deve succedere perché capiate?"