Da martedì 30 marzo cambia ancora la mappa delle zone Covid d'Italia. Come previsto dal decreto legge del governo Draghi almeno fino a Pasqua non ci saranno zone gialle. Ma secondo recenti ipotesi lo stop alla zona gialla potrebbe prolungarsi fino al 30 aprile. Da martedì passeranno in rosso tre regioni (fino a oggi rimaste in arancione) mentre il Lazio farà il percorso inverso, alla luce del miglioramento dei dati legati all'emergenza Covid-19. Come da attese, la Lombardia resta zona rossa e lo sarà per tutta la prossima settimana fino al weekend di Pasqua, quando entreranno in vigore le regole del decreto legge dello scorso 13 marzo, che prevede le restrizioni 'più dure' per tutto il Paese. 

I colori

Passano in area rossa Calabria, Toscana e Val d'Aosta. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in serata le nuove ordinanze. La Regione Lazio, invece, passa in area arancione a scadenza della vigente ordinanza.

In zona rossa:  Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Campania, Piemonte e provincia autonoma di Trento, Calabria, Toscana e Val d'Aosta. In zona arancione Liguria, Umbria, Molise, Sicilia, Abruzzo, Sardegna e provincia di Bolzano. L'Italia ha quindi soltanto due colori: nel giro di poche settimane si è passati ad avere quattro colori, ovvero rosso, arancione, giallo e bianco, ad averne solo due. Sono scomparse infatti le zone bianche e quelle gialle.

Toscana

La Toscana, con un indice di contagio di 251, da lunedì mattina 29 marzo, diventa zona rossa. Ad anticiparlo è stato nel corso della settimanale riunione del Ceps, il Comitato per l'emergenza e la prevenzione scolastica, alla quale hanno preso parte anche gli assessori regionali al diritto alla salute e all'istruzione, Simone Bezzini e Alessandra Nardini, mentre in videoconferenza erano collegati anche sindaci, Prefetture, Unità sanitarie locali, Province.  La Toscana resterà in zona rossa almeno fino a martedì 6 aprile, giorno di scadenza dell'attuale decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, che disciplina la materia.  ''Questa restrizione - ha precisato il presidente della Toscana, Eugenio Giani - fa sì che anche gli studenti toscani debbano stare a casa con tre giorni di anticipo rispetto alle tradizionali vacanze pasquali. Vedremo poi come andranno i dati ad inizio di aprile per capire se riusciremo a tornare in zona arancione, così come è avvenuto dal 1 gennaio ad oggi, periodo in cui ci siamo alternati tra l'arancione e il giallo. Confido che la crescita del numero delle vaccinazioni, ormai sopra le 570.000 e sopra l'88% delle dosi ricevute e somministrate, un dato che è superiore alla media nazionale, ci aiuti a tornare in arancione''.

Val d'Aosta

La Valle d'Aosta sarà in zona rossa e già da questo weekend, sulla base di un'ordinanza del presidente della Regione, sarà in vigore il divieto di spostarsi tra Comuni, ad esclusione degli spostamenti finalizzati a raggiungere i servizi che possono proseguire la loro attività , come i servizi di cura alla persona. Nessun provvedimento restrittivo rispetto alla scuola: gli istituti che articolano la loro attività anche sul sabato potranno farlo in presenza. 

Lazio

Il Lazio passa in arancione (unica regione promossa) ma l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, ha lanciato un appello: "Occorre ancora grande cautela.Oggi su oltre 35 mila test si registrano 2.006 positivi (-49 rispetto a ieri), 37 decessi (+4) e +1.811 i guariti. I nuovi contagi a Roma città rimangono a quota 900. Diminuiscono i casi, aumentano i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 12%, ma se si considerano anche gli antigenici la percentuale è al 5%. L'ordinanza che ha decretato il rosso per la regione scade lunedì a mezzanotte. Quindi con il passaggio in zona arancione le scuole (dall'asilo alle medie) riapriranno martedì e mercoledì prima di un nuovo stop per le vacanze di Pasqua.

Calabria

Passa in rosso la Calabria. La regione ha fatto registrare l'Rt più alto (1,37)

L'incidenza

Dalla cabina di regia sono emersi dati in lieve miglioramento nell'ultima settimana: dal 19 al 25 marzo sono stati 247 i nuovi casi di Covid-19 ogni 100mila abitanti, sotto la soglia critica di 250 contagi su 100mila che era stata invece superata la settimana precedente.

Le scuole

La cabina di regia ha acconsentito alla riapertura delle scuole in zona rossa, ma solo per asili nido, scuole materne, elementari e sino alla prima media. Con ancora 24mila casi e 450 morti in un giorno, il governo ha scelto la linea del massimo rigore anche dopo Pasqua decidendo però di sfruttare i primi segnali di inversione della curva sulla scuola: si tornerà in presenza fino alla prima media nelle zone rosse, mentre in quelle arancioni saranno in classe tutti gli studenti fino alla terza media e al 50% quelli delle superiori.

La zona gialla

Un'ipotesi che sta prendendo sempre più consistenza è fino al 30 aprile non possa ritornare la zona gialla. E alla Lega che si scaglia contro i 'rigoristi' e considera "completamente folle dare per scontato fin da ora che le chiusure proseguiranno fino alla fine del mese prossimo" il premier risponde: "Dipenderà dai dati". E comunque il decreto che il governo si appresta a varare per le misure dopo il 6 aprile "potrà essere cambiato in corsa", il monitoraggio ci sarà settimana per settimana. "Le misure adottate finora ci hanno dato un primissimo segnale di rallentamento, ma la situazione è ancora delicata" ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza