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8 feb 2022
8 feb 2022

Novavax vaccino anti Covid: quando arriva e chi potrà farlo? E in Lombardia?

L'arrivo è previsto per la fine del mese

8 feb 2022

Milano - Tra poche settimane, intorno alla fine di febbraio, è previsto l'arrivo in Italia di Novavax. A delineare le tempistiche è stato lo stesso commissario straordinario Francesco Figliuolo. La nuova "arma" nella lotta al Covid arriverà "da fine febbraio", ha spiegato nei giorni scorsi. "Speriamo dia un'ulteriore spinta alla vaccinazione degli esitanti" ha aggiunto. Basato su tecniche diverse da quelle vettoriali e a base mRna utilizzate finora per i sieri anti-Covid, è da alcuni considerato il vaccino che potrebbe convincere gli scettici. Novavax sfrutta infatti la tecnica delle proteine ricombinanti, in uso da tempo contro malattie come pertosse, epatite, meningite, herpes zoster e altre infezioni di carattere virale. E proprio questo aspetto - si spera - potrebbe incoraggiare i più timorosi che non si sono ancora sottoposti all'inoculazione. Il suo uso è stato approvato nella seduta della Ctss dell'Aifa lo scorso 22 dicembre (per tutti coloro che hanno dai 18 anni in poi). Gli studi clinici condotti fino ad ora indicano che una doppia dose del Novavax fornisce una protezione del 90% contro il covid sintomatico, un'efficacia simile a quella degli altri vaccini già approvati.  

PER APPROFONDIRE Novavax, vaccino anti Covid: cos'è, come funziona ed effetti collaterali

In Italia da inizio campagna vaccinale sono state somministrate 130.896.357 dosi di vaccino anti-Covid. L'88,42 % della popolazione over 12 ha terminato il ciclo vaccinale primario mentre l'82,81 % della popolazione potenzialmente oggetto di dose addizionale o booster che hanno ultimato il ciclo vaccinale da almeno quattro mesi. La regione che ha somministrato più dosi di vaccino è la Lombardia, vicina a 23 milioni di dosi somministrate. 

In Lombardia

Ma come verrà utilizzato? In Lombardia - ha reso noto la Regione - per l'utilizzo del vaccino Novavax la Regione si atterrà alle indicazioni che arriveranno dal Ministero della Salute per l'individuazione del target. La modalità di offerta sarà determinata in conseguenza alle indicazioni ricevute per l'utilizzo del vaccino. Lo ha spiegato il sottosegretario regionale Fabrizio Turba, esprimendo il parere contrario della Giunta alla mozione del Movimento 5 Stelle che chiedeva alla Regione - come ha spiegato il proponente Marco Fumagalli - di destinare il nuovo vaccino a base proteica "a chi deve ancora fare la prima dose" anche "per andare incontro a chi è ancora scettico sui vaccini a mRna", e di indicare inoltre i centri vaccinali in cui Novavax sarà disponibile. Proposta che è stata poi respinta a maggioranza dal Consiglio regionale, con voto segreto. In merito all'uso di Novavax il responsabile per la campagna vaccinale Guido Bertolaso aveva spiegato che l'arrivo in Lombardia è previsto probabilmente a febbraio. Novavax  sarà inserito fra i vaccini che vengono utilizzati per la somministrazione, ma come già succede per Pfizer e Moderna non si potrà scegliere. Il nuovo vaccino "funzionerà come ora: si fa il vaccino che è disponibile. Quando ci daranno il vaccino, sarà inserito fra quelli utilizzati", non si potrà chiederne uno rispetto a un altro. 

vaccini attualmente autorizzati sono:

- il vaccino Comirnaty di Pfizer

- il vaccino Moderna

- il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca 

- il vaccino Janssen di Johnson & Johnson

- il vaccino Nuvaxovid (Novavax) 

Intanto è arrivata anche negli ospedali hub lombardi la prima fornitura di Paxlovid, la pillola antivirale targata Pfizer, una delle cure più innovative destinate alla terapia precoce di persone che per le loro condizioni cliniche hanno un rischio più alto di sviluppare forme gravi di Covid 19. 

In Europa

Novavax è atteso anche nel resto d'Europa. Il 3 febbraio le autorità sanitarie britanniche hanno approvato l'utilizzo emergenziale del vaccino anti-Covid sviluppato dalla Novavax sulla popolazione di età superiore ai 18 anni.  Non sarà tuttavia disponibile immediatamente, dal momento che il via libera alla somministrazione deve passare anche dalla valutazione della Commissione indipendente sulle vaccinazioni e le immunizzazioni. In Francia le prime consegne di Novavax dovrebbero scattare a stretto giro, nell'ultima settimana di febbraio. "Secondo le informazioni che abbiamo, le prime consegne sono previste per la settimana del 21 febbraio - ha comunicato nei giorni scorsi il ministero guidato da Olivier Veran -. La Francia dovrebbe ricevere tra 1,1 e 1,2 milioni di dosi" per la prima consegna, poi "800.000 dosi a settimana a marzo". 

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