Palazzuolo sul Serio - Nicola torna a casa. Dopo due notte passate a girovagare nei boschi dell'Alto Mugello, nell'appennino tosco-emiliano, Nicola Tanturli, il bimbo di 21 mesi di Palazzuolo sul Senio (Firenze), scomparso da casa e ritrovato dopo 33 ore, ha finalmente potuto fare un lungo sonno con accanto la sua mamma Giuseppina.  "Il piccolo ha trascorso una notte tranquilla in uno dei letti dedicati all'osservazione breve all'interno del pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze", si legge nel nuovo bollettino medico appena diffuso questa mattina. "Nicola ha riposato insieme alla mamma", ha precisato l'ospedale.  Questa mattina, trascorse le 24 ore necessarie per l'osservazione, le sue condizioni sono apparse buone ed è stato quindi dimesso intorno alle ore 10. Nicola è così tornato nella sua casa, un vecchio casolare contadino nelle campagne circondate dai boschi a 800 metri di altezza in località Molino di Campanara. Ad attenderlo il padre Leonardo e il fratellino Giulio di 4 anni.

"E' stato come veder nascere un bambino", ha raccontato con emozione il carabiniere che ha portato in braccio su per la scarpata il piccolo Nicola , scomparso la notte tra il 21 e il 22 giugno e ritrovato dopo 33 ore nei boschi. Il luogotenente Danilo Ciccarelli, comandante della stazione dei carabinieri di Scarperia, racconta la gioia di aver ritrovato quel bambino, sveglio e coraggioso, solo qualche graffio e la voglia di riabbracciare la mamma dopo due notti all'addiaccio.  "Questa mattina - ricorda il carabiniere - eravamo impegnati nelle ricerche del bambino, ero in macchina insieme al collega di Palazzuolo sul Senio, eravamo lungo una strada sterrata a circa 4 chilometri dalla casa, quando abbiamo incontrato un giornalista, che ci ha detto di avere sentito dei lamenti". Il giornalista è Giuseppe Di Tommaso, giornalista di Rai1, della Vita in diretta. 

"Siamo scesi dalla macchina e abbiamo sentito anche noi dei lamenti. Non eravamo convinti, sembrava più un daino o un capriolo. Eravamo a quattro chilometri dalla casa, in mezzo al bosco, ma abbiamo comunque deciso di andare a verificare", spiega il luogotenente Danilo Ciccarelli. Mentre il collega è rimasto in auto a chiamare altri soccorsi, lui si è addentrato nel bosco, circa 100 metri dalla strada sterrata, una scarpata di oltre 30 metri, molto ripida, e in fondo un fosso. "Sono sceso piano e chiamavo, e ogni volta che chiamavo il lamento cessava, ero sempre più convinto fosse un animale che impaurito si zittiva sentendo la mia voce e si nascondeva. E invece dopo un po' che scendevo la sorpresa: ho sentito un rumore e l'ho visto, una gioia indescrivibile quando ha tirato su la testolina, un bambimo bellissimo, con due occhi grandi e pieni di vita e di temperamento".

"Trenta ore nel bosco, con solo una magliettina a maniche corte. Eppure non era freddo, avrà trovato un riparo per le due notti all'aperto - spiega ancora il carabiniere - aveva solo qualche graffio ma stava bene. Lo abbiamo portato in ospedale solo per maggiore scrupolo, stava bene". Il bambino non aveva dormito lì dove è stato trovato, vicino a dei cespugli e ad un albero caduto, l'erba non era abbassata. Non ci sono sentieri e il bambino si è fatto largo tra la vegetazione, dicono che fosse abituato a camminare con il padre e le caprette, per questo aveva dei graffi, ma secondo il carabiniere non era rimasto intrappolato su quella scarpata, a 20 metri sopra il fosso, ci era arrivato. "

Non era impaurito, mi sono avvicinato e mi ha detto 'mamma', io gli ho detto 'prendimi', non se lo è fatto ripetere mi si è gettato al collo", così il carabiniere, con l'aiuto anche del giornalista è risalito lungo la scarpata e ha riportato a casa Nicola.  Risalita la scarpata Nicola è stato visitato dal personale medico che nel frattempo era arrivato. Nessuna lesione "L'emozione di averlo visto è stata forte. E' stato come assistere alla nascita di un bambino. Anche perchè stamattina prima di ritrovarlo - confessa il luogotenente - avevamo perso un po' le speranze e vederselo invece apparire così, sano, bello sveglio. Un miracolo. La stessa emozione e sorpresa di quanto nasce un figlio e lo vedi". 

Secondo un vicino di casa, anche il fratello più grande, 4 anni, si sarebbe allontanato da casa in passato. L'episodio è stato riferito da un abitante di un casolare a circa 2 km da quello della famiglia di Nicola, che si trovò il fratello nella sua proprietà. Da quanto emerso anche il fratello del piccolo ritrovato ieri si sarebbe allontanato da casa e avrebbe percorso a piedi, di giorno, una distanza notevole considerata la tenera età. Il vicino lo avvicinò e avvisò i genitori. L'episodio si risolse subito senza necessità di attivare un piano di soccorso come è dovuto succedere per Nicola.

Intanto i carabinieri della compagnia di Borgo San Lorenzo hanno inviato tutti gli atti della vicenda alla procura di Firenze che, fin dal giorno della scomparsa, ha aperto un fascicolo conoscitivo al momento senza ipotesi di reato. L'ipotesi confermata anche stamani è quella di un allontanamento volontario di Nicola. Inoltre, l'esito degli accertamenti dei carabinieri in seguito all'allontanamento del piccolo Nicola dovrebbero essere trasmessi anche alla procura dei minori in quanto competente, funzionalmente, in merito alla valutazione, sotto l'aspetto civilistico, di eventuali azioni a tutela del minore nel caso ravvisi situazioni di rischio. Ma al momento, secondo quanto appreso, non sarebbe neanche arrivato alcun atto alla procura minorile.