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9 set 2019

Lombardia, arrivano 329 navigator: tutti a scuola

Al via i corsi per conoscere il mercato del lavoro

cosimo firenzani
ATTESA Una delle tante partecipanti al concorso che ha portato a scegliere i navigator che presto saranno in servizio anche nelle province lombardePOLITICA L’assessore Melania Rizzoli
Una delle tante partecipanti al concorso

Milano, 9 settembre 2019 - Primo giorno di lavoro per i 329 navigator che dovranno aiutare gli operatori dei centri per l’impiego lombardi a prendersi carico dei percorsi dei 23mila beneficiari del reddito di cittadinanza. Ma quello di oggi per il piccolo esercito di navigator, provenienti in gran parte dalle regioni del Sud (la metà di loro risiede in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Lazio e Basilicata), si potrebbe definire primo giorno di scuola: questa mattina sono infatti tutti convocati nell’auditorium di Palazzo Lombardia per la prima di due giornate di formazione.

Ad aspettarli , prima di ascoltare gli esperti nelle politiche relative al mercato del lavoro lombardo, troveranno l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Melania Rizzoli: «Per prima cosa gli darò il benvenuto, considerando che buona parte di loro arriva da altre regioni e ha accettato di spostarsi per lavorare – afferma l’assessore – Spiegheremo come relazionarsi con i Centri per l’impiego della Lombardia e illustreremo il nostro modello. Un modello già consolidato, nel quale il reddito di cittadinanza si inserisce. Il nostro obiettivo è integrarlo in modo organico con le politiche attive del lavoro regionali. Fin dalla sua definizione parlamentare, anche attraverso la nostra attiva presenza nella Conferenza delle Regioni – continua l’assessore Rizzoli – abbiamo lavorato perché in Lombardia il reddito di cittadinanza non fosse mai ridotto ad un semplice sussidio assistenziale. Il nostro impegno è sempre stato quello di riportare i disoccupati al lavoro con un sistema di politiche personalizzate sulla specifica esigenza dei soggetti presi in carico e finalizzate all’inserimento nel mercato del lavoro attraverso il riconoscimento di contributi pubblici solo agli operatori che effettivamente realizzano inserimenti lavorativi, attraverso veri contratti di lavoro. Il reddito di cittadinanza dovrà essere declinato secondo questo nostro consolidato sistema lombardo, a cui i navigator dovranno dare il loro contributo».

Ma quale è il loro curriculum? Il 62% ha avuto esperienze lavorative pertinenti nell’ambito del mercato del lavoro, mentre il 38% ha avuto un’esperienza minima o non ne ha. In realtà non tutti i 329 navigator assegnati alla Lombardia hanno già ricevuto un contratto: per 46 di loro le procedure per ottenerlo dovrebbero concludersi entro la fine di ottobre. Gli altri 284, invece, sono già stati contrattualizzati da parte dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro (Anpal) Servizi, dalla quale dipendono. «Dopo le due giornate di formazione qui in Regione Lombardia, proseguiranno il percorso di formazione fino all’affiancamento ai centri per l’impiego», spiega ancora l’assessore Melania Rizzoli. La seconda fase della formazione, infatti, è articolata in moduli di formazione frontale, organizzati da Anpal Servizi, e di formazione sul campo, in cui apprendere le procedure e le tecniche specifiche per gestire il flusso di utenza e capire come accompagnare i destinatari in un percorso di inserimento nel mercato del lavoro.

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