Tragedia in provincia di Verbania, incidente della funivia Stresa-Alpino-Mottarone, dove si e' staccata e precipitata una cabina della funivia, a seguito della rottura di una fune traente, causando la morte di 14 persone, 23.05.2021
©VVF - VIGILI DEL FUOCO / AG. ALDO LIVERANI SAS
Tragedia in provincia di Verbania, incidente della funivia Stresa-Alpino-Mottarone, dove si e' staccata e precipitata una cabina della funivia, a seguito della rottura di una fune traente, causando la morte di 14 persone, 23.05.2021 ©VVF - VIGILI DEL FUOCO / AG. ALDO LIVERANI SAS

Verbania - Va al Csm il "caso Mottarone": iI consiglieri Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo, a cui si è unita Magistratura Indipendente, hanno chiesto l’apertura di una pratica sulla sostituzione in corsa d’opera del giudice Donatella Banci Buonamici. Richiesta ritenuta "urgente" dai proponenti, per "valutare la correttezza della decisione". Il Comitato di presidenza si riunirà oggi e, dunque, già in giornata potrebbe arrivare la decisione. E intanto anche la Corte dei Conti accende un faro sulla vicenda per valutare eventuali danni erariali. Continua dunque a far discutere il "garbuglio" di Verbania: il giudice che si occupava dell’inchiesta sull’incidente della funivia, che ha scarcerato due indagati su tre, è stata sostituta in corso d’opera.

Ardita e Di Matteo, entrambi pm, chiedono di investire "con immediatezza la commissione competente e subito dopo l’assemblea plenaria, affinché si intervenga con massima tempestività per valutare la correttezza della decisione adottata e la sua eventuale incidenza sui principi in tema di precostituzione del giudice". La richiesta il giorno dopo la dura presa di posizione dell’Unione delle Camere penali (Ucpi) che, nell’auspicare "una riforma costituzionale che separi le carriere tra magistratura inquirente e magistratura giudicante", definisce "straordinariamente verosimile" la notizia di un intervento del Procuratore Generale di Torino sul presidente del Tribunale di Verbania per la rimozione dall’inchiesta sulla funivia "di un giudice coraggiosamente indipendente dall’Ufficio di Procura". Riflessioni, queste, condivise dalla Camera Penale di Verbania, che ha proclamato una giornata di astensione dall’attività giudiziaria per il 22 giugno.