Matteo Bassetti e le minacce ricevute sui social
Matteo Bassetti e le minacce ricevute sui social

Milano, 13 giugno - Il Covid gli ha dato una popolarità da star. Ospite fisso di alcune trasmissioni e tra i virologi più contestati dagli stessi colleghi per certe sue posizioni "aperturiste" e meno allarmiste, Matteo Bassetti, 51 anni, direttore del reparto malattie infettive del San Martino di Genova, è diventato uno dei bersagli dei no vax. A poco è valsa la "scorta dinamica", assegnatagli nei mesi scorsi, dal momento che le minacce e gli insulti continuano ad arrivare dai social, dove il virologo è abbastanza attivo. 

"In queste settimane - scrive Bassetti sulla sua pagina Facebook -, sto assistendo ad un incremento esponenziale di insulti e minacce di morte nei miei confronti (ho riportato solo alcune delle ultime ricevute). Siamo tutti esausti e provati da questa pandemia e dagli eventi degli ultimi giorni, ma l’intolleranza, espressa con minacce di morte ed ogni tipo di epiteto violento, verso chi la pensa diversamente o cerca di dare il proprio contributo scientifico non può essere tollerata né giustificata. Ugualmente, a maggior ragione, non possono essere più giustificati coloro che fomentano odio “abusando” della propria penna e della propria posizione di comunicatori, più o meno influenti, su social e quotidiani. In queste ore - conclude Bassetti - , stiamo lavorando intensamente con il mio legale, @racheleselvaggiadestefanis, per assumere tutte le iniziative meglio ritenute a tutela della mia persona e della mia professionalità".

Attacchi che non hanno fatto indietreggiare Bassetti, che in un altro post denuncia: "Stasera ho subito un attacco vergognoso su questo profilo da parte di un gruppo organizzato di no-vax che hanno postato oltre 1500 messaggi tutti uguali. Tutti i messaggi con lo stesso simbolo che si vede allegato: una W rossa che ricorda un simbolo di associazioni criminali. Hanno insultato me, la mia famiglia, il mio lavoro e tutte le istituzioni sanitarie italiane e internazionali. Sappiano questi asini, troll e leoni da tastiera che io non indietreggio di un solo millimetro dalle mie posizioni a favore dei vaccini e della Scienza. La loro ignoranza e lontananza dalla scienza vera mi conferma di essere sulla giusta strada. I messaggi utilizzati denotano violenza e modi terroristici che devono essere perseguiti per legge. Sono schifato".