Pendolari della linea Milano-Mortara (Studiosally)
Pendolari della linea Milano-Mortara (Studiosally)

Abbiategrasso (Milano), 4 marzo 2018 - I sindaci di Abbiategrasso e Vigevano alzano la voce. Non è possibile continuare in questo modo, dicono. Se la linea ferroviaria Milano–Mortara e i treni che la percorrono necessita di ammodernamenti è necessario che Trenord se ne prenda carico. Altrimenti si rischia che prima o poi accada qualcosa di grave. Venerdì, per fortuna, tutto si è risolto per il meglio. Il treno è ripartito in grande ritardo, ma almeno è ripartito. E nessuno ha riportato ferite. Però lo spavento è stato tanto. Così domani i sindaci di Abbiategrasso Cesare Nai e Vigevano Andrea Sala, invieranno una lettera a Trenord nella quale ribadiranno tutta la loro preoccupazione. «Sono stati tanti i pendolari a segnalarci, nella giornata di venerdì, una serie di disservizi e accadimenti sulla linea Milano–Mortara–Alessandria decisamente preoccupanti. Numerose le immagini pubblicate sui social network da parte dei pendolari a testimonianza della gravità della situazione venutasi a creare e della assoluta pericolosità per la salute e la sicurezza dei passeggeri dei convogli coinvolti».

A destare preoccupazione, oltre al fatto in sé, è la scarsa o nulla comunicazione da parte del personale su quanto sta accadendo. La lettera dei sindaci continua: «Tale situazione è inaccettabile in un paese civile. Lo stato di degrado e scarsa manutenzione della nostra linea ferroviaria segna ogni giorno disagi sempre più importanti per un servizio per il quale da tempo si richiedono interventi risolutivi volti a garantire uno standard di servizio sufficiente e a cui inspiegabilmente non viene dato alcun riscontro». E infine, si rivolgono direttamente a Trenord: «Il Comune di Abbiategrasso e il Comune di Vigevano, unitamente alla Consulta Intercomunale dei Trasporti, richiedono con fermezza un immediato intervento da parte della Vostra azienda per porre rimedio ad una vergognosa e ormai insostenibile situazione di disagio che i nostri concittadini che ogni giorno, per motivi di lavoro o studio, debbono quotidianamente sopportare usufruendo della nostra tratta ferroviaria».