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12 feb 2022

Covid, "dimenticati 369 medici eroi": stop del Senato a ristori

La rabbia del presidente dell'Ordine di Milano che ha ispirato il decreto legge 221/21 e si batte per i sanitari che hanno riportato una grave invalidità permanente

MELZO - EMERGENZA COVID - OSPEDALE - PRONTO SOCCORSO - FOTO CANALI/ANSA - PER REDAZIONE MARTESANA/METROPOLI - PINCIONI/CANGEMI
Covid

Milano, 12 febbraio 2022 - "Con un voto a dir poco vergognoso il Senato boccia l'emendamento al decreto ristori che avrebbe dovuto pagare un indennizzo ai medici colpiti dal Covid e ai famigliari dei 369 medici che dall'inizio della pandemia hanno perso la vita uccisi dal virus". Lo dice Roberto Carlo Rossi, presidente dell'Ordine provinciale dei Medici chirurghi e odontoiatri di Milano che per primo si è mosso per ispirare il decreto legge 221/21 e si sta battendo anche per i sanitari che hanno riportato una grave invalidità permanente. "Da oltre un anno - prosegue Rossi - destra e sinistra, che a inutili parole hanno elogiato l'eroismo e chiamato eroi i medici caduti sul campo, si palleggiano un provvedimento che è a dir poco doveroso. Servirebbe a riconoscere un ristoro a quei medici che hanno riportato danni permanenti e alle famiglie di quei medici che, soprattutto durante la prima parte della pandemia, quando mancava tutto, anche la conoscenza di come affrontare il virus, sono morti per il loro spirito di abnegazione e di servizio, cercando di limitare gli effetti della pandemia".

"L'emendamento della senatrice Maria Cristina Cantù della Lega è stato trasformato in un ordine del giorno che rinvia ancora una volta ogni decisione e passa la palla al Governo. Peraltro, ricordiamo che anche il Consiglio Regionale della Lombardia, di recente e in maniera bi-partisan, aveva invitato il Governo in questo senso. È proprio al governo che ci vogliamo appellare - conclude il presidente dell'Ordine - affinché sia al più presto riconosciuto ai medici e ai loro famigliari quanto dovuto". 

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