Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
28 apr 2022

Mascherine obbligatorie fino al 15 giugno, ecco dove: l'ordinanza

Diversi i luoghi dove si dovranno ancora indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2. L'1 maggio stop al Green pass

28 apr 2022

Milano, 28 aprile 2022 - Un graduale ritorno alla normalità dopo l'arrivo della pandemia. Dal primo maggio cade l'obbligo di indossare le mascherine però con alcune e significative eccezioni. Mentre saranno solo fortemente raccomandate sui luoghi di lavoro, resteranno obbligatorie, fino al 15 giugno nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. Obbligo anche per lavoratori, utenti e visitatori delle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali, incluse le Rsa.

Mascherine al chiuso: dove resteranno obbligatorie?
Mascherine al chiuso: dove resteranno obbligatorie?

La proroga dell'obbligo della mascherina in questi particolari ambiti è stata prevista dall'emendamento all'ultimo decreto Covid di marzo - quello sulle riaperture - approvato oggi in Commissione alla Camera. Misure che sono state poi riprese in un'ordinanza che, in serata, è stata firmata dal ministro alla Salute Roberto Speranza. "Decidiamo di tenere fino al 15 giugno un elemento di precauzione e cautela", ha spiegato il ministro. La presente ordinanza produce effetti a partire dal 1° maggio 2022 e fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, citato in premessa e comunque non oltre il 15 giugno 2022. Le disposizioni della presente ordinanza si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano. L'1 maggio, inoltre, sarà sospeso anche l'obbligo del Green pass. Vediamo tutto più nel dettaglio. 

Green pass, dall'1 maggio sarà sospeso. Dove resterà obbligatorio

LA NUOVA ORDINANZA

È fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 nei seguenti casi:

Mezzi di trasporto

 - Per l'accesso ai seguenti mezzi di trasporto e per il loro utilizzo

  • aeromobili adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale;
  • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo interregionale, Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità;
  • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
  • autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente;
  •  mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale;
  • mezzi di trasporto scolastico dedicato agli studenti di scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado.

Spettacoli al chiuso, cinema e teatri

Per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso.

Strutture sanitarie e Rsa

È altresì fatto obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie ai lavoratori, agli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, ivi incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (RSA), gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti, e comunque le strutture residenziali di cui all'articolo 44 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017. È comunque raccomandato di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico.

Scuola

A scuola la mascherina resta, come prevede la legge già in vigore. Gli studenti dai 6 anni in su dovranno continuare a indossarla fino a fine anno scolastico, nonostante il pressing per toglierle sia continuato negli ultimi giorni.

Luoghi di lavoro

Le mascherine saranno invece "raccomandate" in tutte le altre situazioni con rischio di contagio. Al lavoro valgono i protocolli tra imprese e sindacato. Le parti sociali un mese fa hanno convenuto sull’opportunità di mantenere in vigore nei luoghi di lavoro fino al 30 aprile il protocollo di sicurezza anti-Covid, sottoscritto il 24 aprile del 2020 e aggiornato un anno fa, che prevede tanto l’obbligo di mascherina chirurgica quanto il distanziamento di un metro come principali azioni di contenimento. Imprese e sindacati avevano deciso di "aggiornare il tavolo di confronto alla fine di aprile, per verificare l’andamento dei contagi e quali misure mettere in campo per l’aggiornamento dello strumento". Spetta a loro adesso decidere sul da farsi. Se lasciare l’obbligo di mascherina o modificare il protocollo. Un incontro sull’aggiornamento dei protocolli sicurezza in luoghi di lavoro è stato fissato il 4 maggio. Intanto, in tutti gli altri luoghi di lavoro, senza distinzione tra pubblico e privato, la mascherina dovrebbe essere solo fortemente raccomandata.

Mascherina non obbligatoria, per chi?

Non hanno l'obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie:

  • i bambini di età inferiore ai sei anni;
  •  le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'usodella mascherina, nonché le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo;
  •  i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?