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20 apr 2022

Mascherine al chiuso 1 maggio: ecco dove resteranno. Scuola, lavoro, trasporti

Contrariamente alle previsioni i dispositivi di protezione individuale potrebbero essere ancora obbligatori fino a giugno in alcune situazioni ritenute a rischio. Ecco quali

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Con le mascherine a scuola

Conto alla rovescia per la fine delle ultime misure anti Covid. Dall'1 maggio cade l'obbligo di esibire il Green pass e di indossare la mascherina al chiuso, ma è possibile che i dispositivi di protezione individuale restino necessari ancora per un mese, fino a giugno. Il governo dovrebbe decidere nei prossimi giorni. "Valutiamo giorno per giorno, settimana per settimana - ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza - e tante di queste valutazioni vanno ancora misurate, ad esempio quella sulle mascherine al chiuso che in questo momento sono obbligatorie e secondo me sono e restano un presidio molto molto importante". Secondo il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, "ci sono le condizioni per procedere col togliere le mascherine al chiuso" come misura obbligatoria. "Il decreto - ha detto Costa - così come è scritto e così come lo stiamo convertendo alla Camera di fatto toglie l'obbligo delle mascherine al chiuso per tutti. In questi giorni, prima della scadenza del 30 aprile, si tratta di fare alcune riflessioni e valutare se mantenerle in alcuni luoghi al chiuso, come ad esempio il trasporto pubblico, dove certamente ci può essere una concentrazione di persone e dove forse può essere prudente mantenerle". Ecco cosa potrebbe cambiare dall'1 maggio e dove invece resterà obbligatoria la mascherina, Ffp2 o chirurgica.

Ffp2 sui mezzi di trasporto 

Si va verso una proroga dell'uso della mascherina Ffp2 sui mezzi di trasporto. Il governo sembra orientato a mantenere l'obbligo di indossarla sia sul trasporto pubblico locale locali: bus, tram e metropolitana, sia sui mezzi a lunga percorrenza: arei, treni, navi e traghetti.  

Chirurgica in cinema, teatri e discoteche

Di fronte a un numero di contagi ancora elevato (il bollettino Covid ieri ha registrato 27.214 nuovi casi) e con un tasso di positività oltre il 15%, la mascherina potrebbe restare obbligatoria in altri luoghi al chiuso dove il distanziamento è impossibile come cinema, teatri, concerti e discoteche al chiuso (già ora nelle discoteche la mascherina può essere tolta quando si balla). In tutti questi casi potrebbe bastare la mascherinaa chirurgica.

Via la mascherina in ristoranti e bar

Rispettando il calendario previsto, la mascherina si dovrebbe invece togliere negli altri luoghi chiusi quali ristoranti, bar, circoli ricreativi e culturali, anche se resterà sempre la raccomandazione di indossarla in caso di assembramenti.

Al lavoro, differenze tra pubblico e privato

L’obbligo di mascherine al chiuso dovrebbe essere confermato fino a giugno nei luoghi di lavoro e negli uffici pubblici, come nei supermercati per il personale dipendente (commessi, cassieri, magazzinieri), dove potrebbe essere sufficiente indossare la mascherina chirurgica. L'ultima parola spetta alle parti sociali. Si lavora all'ipotesi di una proroga dell’obbligo di indossare la mascherina chirurgica dove non è possibile mantenere la distanza di un metro tra i lavoratori. Nel settore privato in ogni caso a decidere saranno le singole aziende che, a maggior tutela e prevenzione dei propri dipendenti, potrebbero mantenere l'obbligo di indossare la FFp2 nei luoghi di lavoro.

Il nodo scuola: governo diviso

Resta il nodo scuola dove le mascherine, secondo l’ultimo decreto Covid, dovrebbero essere obbligatorie fino alla fine dell’anno scolastico. Ma cresce il pressing per toglierle come in Spagna. Lo stesso sottosegretario alla Salute Andrea Costa è stato chiaro:"Sarei per eliminarle soprattutto durante le ore di lezione, quando gli alunni sono seduti al loro posto e sono attivi i sistemi di areazione e garantito il ricambio d'aria e il distanziamento". Una posizione non condivisa dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che vorrebbe mantenerle ancora per poco più di un mese, per traghettare la scuola in sicurezza fino alla fine dell’anno scolastico, previsto per giugno.

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