Morto Maradona: addio alla leggenda del calcio mondiale
Morto Maradona: addio alla leggenda del calcio mondiale

Buenos Aires, 26 ottobre - La morte di Il trattamento medico riservato a Diego Maradona "è stato terribile, per questo è morto". Parole durissime quelle pronunciate da Matias Morla, l'ex avvocato del campione argentino, dopo aver reso la sua testimonianza nel processo sulla morte del leggendario idolo del calcio. "Diego si è gonfiato e gonfiato, poverino, fino a quando il suo cuore è esploso", ha detto alla stampa Morla mentre lasciava l'ufficio del procuratore di San Isidro, alla periferia nord di Buenos Aires. Un duro atto d'accusa nei confronti dei medici quello che emerge in oltre tre ore di testimonianza sulle circostanze della morte dell'ex calciatore. 

Maradona è deceduto il 25 novembre 2020, all'età di 60 anni. Maradona, soffriva di problemi ai reni e di insufficienza cardiaca, di deterioramento neurologico e dipendenza da alcol e psicotropi: è morto per una crisi cardiaca due settimane dopo un'operazione  eseguita con successo per per un ematoma subdurale alla testa. Era in convalescenza in una residenza privata sotto la supervisione di un equipe medica già ascoltata nel quadro dell'inchiesta per "omicidio involontario con circostanze aggravanti". Morla ha raccontato di aver visto l'ultima volta il suo cliente il 16 novembre, nove giorni prima della sua morte: "Quando sono entrato a casa sua, aveva un volto strano, robotico" e in "seguito ho capoto che era a causa dell'acqua trattenuta dal suo corpo". L'ex avvocato ha definito "folle" la decisione della famiglia di far proseguire la convalescenza a casa invece che in ospedale.

Sul banco degli imputati ci sono sette operatori sanitari, tra i quali il neurochirurgo Leopoldo Luque, in un fascicolo etichettato "semplice omicidio colposo", reato che prevede pene da 8 a 25 anni di reclusione. Secondo l'accusa Maradona ha ricevuto cure "insufficienti" dai membri dell'equipe medica che, pur sapendo che avrebbe potuto morire, non avrebbero fatto nulla per impedirlo. La commissione medica di 20 esperti ha stabilito che Maradona "è stato abbandonato al suo destino", mentre ha stimato che l'équipe medica guidata dal neurochirurgo Leopoldo Luque ha applicato un trattamento "inadeguato, carente e avventato".