Buxelles, 28 gennaio 2021 -  L'Europa corregge la mappa sui contagi da Covid pubblicata oggi intorno alle 13. Nella nuova versione, Veneto ed Emilia Romagna non sono più rosso scuro ma solo rosse. In Italia le aree definite come ad alto contagio - e
quindi in rosso scuro - rimangono il Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano. Aumentano le aree rosse scuro nella Penisola iberica, diminuiscono in Germania e nel sud della Svezia. 

I colori simulano l’applicazione della raccomandazione sulle restrizioni di viaggio interne alla Ue alla mappa dell’Ecdc. Secondo la raccomandazione, che mira a contrastare la diffusione delle nuove varianti del coronavirus Sars-CoV-2, per chi proviene da una regione “rosso scuro“ gli Stati membri dovrebbero richiedere di effettuare un test prima dell’arrivo e trascorrere un periodo di quarantena. 

 Le aree che nei prossimi giorni saranno etichettate a “rischio elevato” sono quelle dove il tasso di incidenza del Covid-19 è maggiore o uguale a 500 casi ogni 100mila abitanti nell’arco di 14 giorni. La discriminante dunque non è l’indice Rt, che il Ministero della Salute italiano utilizza per monitorare il contagio, ma un altro parametro, più legato alle proporzioni tra contagio e densità di popolazione.

Nella prartica, per i cittadini delle regioni rosso scuro, il cambio di colore significherà restrizioni agli spostamenti da e verso queste zone, con gli Stati che dovranno prevedere un test prima della partenza e una quarantena all’arrivo. Il governatore altoatesino Arno Kompatscher, che fin dall’annuncio della svolta giustifica l’alta incidenza settimanale di casi (per la Provincia autonoma al 17 gennaio erano 696 su 100mila abitanti) con l’elevato numero di test fatti, imputando a Bruxelles la mancata correlazione delle due varianti. “Seguendo questa logica una regione che non effettua test non avrebbe problemi, perché avrebbe un’incidenza zero”, attacca il governatore.