Catania - La provincia di Catania ancora nella morsa dell'eccezionale ondata di maltempo che da domenica sera non concede tregua nell'isola. Un uomo di 53 anni è morto a Gravina di Catania, annegato nel fiume in piena creato dal nubifragio che da ore si sta abbattendo sul capoluogo etneo e in provincia. L'uomo è scivolato in strada e, travolto dalle acque impetuose, è rimasto incastrato sotto un'automobile ferma. Per lui non c'è stato nulla da fare, nonostante l'intervento di vigili del fuoco, polizia municipale e personale del 118. Quando i soccorritori sono riusciti a tirare fuori l'uomo da sotto l'auto, è iniziata la rianimazione cardiopolmonare ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Seconda vittima in poche ore

Si tratta dellla seconda vittima in poche ore, dopo che ieri una coppia di coniugi era stata travolta da un fiume di fango a Scordia. Il corpo del marito è stato ritrovato qualche ora dopo mentre la donna, 65 anni, risulta ancora dispersa ma difficilmente, purtroppo, sarà trovata ancora in vita. Il conto delle vittime, dunque, è destinato a salire. 

Devastazione in centro a Catania

Nelle ultime ore le piogge sono cadute incessanti su tutta la fascia Jonica della Sicilia, costringendo i vigili del fuoco a eseguire oltre 220 interventi per via di frane, allagamenti e smottamenti e vetture rimaste in panne. Completamente allagata la centralissima piazza Duomo a Catania, dove la furia dell'acqua, che ha superato i 40 centimetri di altezza, ha trascinato persino un'auto e spazzato via i tavolini dei bar. Decine le richieste di intervento da parte di famiglie che sono rimaste isolate, mentre sono numerosi gli automobilisti soccorsi dalla Protezione civile regionale. A Catania alcune strade si sono trasformate in torrenti, anche per l'accumulo dell'acqua piovana che si riversa sulla citta dai paesi etnei. Il prefetto Maria Carmela Librizzi ha convocato una riunione per fare un punto sulla situazione. Domani il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, sarà in città per tenere una riunione con le autorità territoriali e le strutture operative riunite nel Centro coordinamento soccorsi. Il dipartimento della Protezione civile, "cosi' come dall'inizio dell'ondata di maltempo, continua a seguire l'evoluzione dei fenomeni in continuo contatto con il territorio". 

Il sindaco di Catania: chiusi negozi

Dal sindaco di Catania, Salvo Pugliese è arrivato un appello: "Da ieri la nostra città vive una drammatica situazione legata alle condizioni meteorologiche che stanno flagellando tutta la parte orientale della Sicilia, eventi eccezionali senza precedenti per violenza e intensità. Purtroppo un uomo è morto a Gravina, vittima di fenomeni atmosferici estremi che, come a Scordia, ci colpiscono con altri lutt - ha scritto su Facebook -. Per la gravità della situazione ho disposto, in accordo con il Prefetto, la chiusura immediata di tutte le attività commerciali fino alla mezzanotte di oggi, a eccezione di farmacie, delle attività alimentari e di prima necessità". "Tutti gli uomini e le donne della Protezione Civile con i volontari - assicura Pogliese - stanno lavorando per rispondere alle centinaia di chiamate di emergenza, insieme ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine. Sono tanti i cittadini intrappolati che chiedono interventi di emergenza per lo straordinario livello di forza raggiunto dalla pioggia. Esorto tutta la popolazione a non uscire di casa se non per ragioni di emergenza, perché le strade sono invase dall'acqua. Sono in contatto con la Protezione civile nazionale e nelle prossime ore faremo una riunione con il Prefetto e le altre forze dell'ordine per fronteggiare il disastro di queste ore".  

Catania flagellata dal maltempo, ordinanza sindaco: chiusi tutti i negozi

Scuole chiuse

Domani, mercoledì 27 ottobre, le scuole resteranno chiuse. Dal Comune spiegano che in diversi plessi si registrano danni per via della violentissima ondata di maltempo e che sono necessarie "verifiche accurate per garantire l'accesso degli alunni in sicurezza". L'ordinanza emessa da Pogliese alla luce del bollettino di allerta meteo 'Arancione' per la giornata di domani prevede anche la chiusura dei cimiteri comunali, degli impianti sportivi all'aperto e dei parchi. Istituito anche il divieto di circolazione per i ciclomotori. "È evidente a tutti - ha detto Pogliese - come la città si trovi di fronte a una tragedia e a fenomeni atmosferici quasi senza precedenti. In 48 ore su Catania è caduta la stessa quantità di pioggia di quasi un anno intero e, purtroppo, il maltempo continuerà nelle prossime ore. La decisione della chiusura degli istituti scolastici ha sicuramente evitato una tragedia ben più grave e ora sono necessarie le verifiche accurate dei danni e rimuovere le criticità. Nel frattempo, lo ribadisco, chi nelle prossime ore non sia costretto da cause di forza maggiore o di necessità, limiti al massimo gli spostamenti, perché l'intensità e la violenza delle piogge potrebbero aumentare in qualsiasi momento - ha concluso -. Grazie a tutti i Catanesi per la collaborazione di questi giorni drammatici. Ci risolleveremo, anche stavolta".

Il racconto: qui è l'Apocalisse

 "L'acqua che scende come un fiume in piena. Io che dall'ufficio vedo due anziani che cercano di attraversare la strada ed uno di loro che cade e viene trascinato dalla corrente piovana. Tutto questo non può essere reale. Ho visto con i miei occhi lo scenario apocalittico di uno di quei film sui disastri naturali" racconta Francesca, 59 anni, dipendente di una azienda catanese. La donna è rimasta bloccata all'interno del negozio per 4 ore.  "Della coppia di anziani al semaforo, l'uomo che è caduto è riuscito a salvarsi solo aggrappandosi ad un palo, senza però riuscire ad alzarsi - racconta - Io avrei voluto aiutarlo, ho avuto tanta paura per lui ma non potevo mettere piede fuori dalla porta del negozio. Per fortuna una ragazza, non appena ha visto la scena, ha fermato l'auto per soccorrerlo. Io e la mia collega le abbiamo gridato contro, chiedendole di non farlo perché sarebbe stato pericoloso e sarebbe stata trascinata anche lei, ma la giovane non si è fermata". 

Le zone più colpite

Le zone maggiormente colpite sono quelle a sud del capoluogo etneo. A Misterbianco, per lo smottamento di fango e detriti provenienti da Monte Cardillo, sono state fatte evacuare quattro famiglie. E' stata liberata l'unica strada di collegamento, ma per precauzione gli abitanti hanno lasciato le case, mentre la zona è costantemente monitorata dai volontari della Protezione civile. Allagamenti i registrano al villaggio Santa Maria Goretti, attiguo all'aeroporto di Catania, nella zona industriale e nelle zone a mare della Plaia e di "Vaccarizzo". Invasa anche la strada statale 114 che collega Catania e Siracusa. A Mascali, in contrada Fondachello, sono state chiuse alcune strade e alcuni automobilisti sono stati soccorsi. I vigili del fuoco di Catania sono al lavoro ed hanno eseguito 214 interventi movimentando 429.