Strade e sottopassi allagati a Milano
Strade e sottopassi allagati a Milano

Milano, 22 ottobre 2019  - Dopo le abbondanti piogge di ieri, che hanno messo in ginocchio la circolazione, la situazione in Lombardia sta migliorando.  A Milano, dove ieri il traffico è rimasto paralizzato, l'allerta meteo è stata sospesa, mentre è ancora attivo il monitoraggio preventivo dei corsi d'acqua, senza particolari preoccupazioni anche per via del miglioramento meteo previsto nelle prossime ore. 

Oggi prevista nuvolosità un po' ovunque in Lombardia, con qualche precipitazione ma di lieve entità. Solo nel Pavese potrebbe esserci qualche pioggia sparsa più consistente. Ieri è stata l'Oltrepò Pavese l'area lombarda più colpita dal maltempo. I piani terra e gli scantinati delle case sono stati allagati e i vigili del fuoco hanno dovuto trarre in salvo diverse persone.

A Voghera la pioggia ha allagato i sottopassaggi della città, che sono stati chiusi. Inoltre il sindaco ha firmato l'ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata di oggi. Forti disagi anche a Milano e nella bergamasca. Nel capoluogo lombardo sottopassi allagati e diverse strade inaccessibili per ore. Anche alcune scuole sono  rimaste chiuse. Impossibile poi trovare un taxi nelle ore di punta. A Casnigo, nella Bergamasca, a causa delle piogge sono caduti due massi sulla strada provinciale, provocando un incidente che ha bloccato la carreggiata per ore. Decine, poi, gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la provincia per gli allagamenti. 

Solo nel Lodigiano, dove tra ieri sera e stanotte sono caduti oltre 200 millimetri di pioggia all'ora, si sono registrati oltre 100 interventi dei vigili del fuoco in poco più di otto ore.

Il Po si è gonfiato di oltre 3,5 metri nelle ultime 24 ore sotto la spinta dei nubifragi che si sono abbattuti sul Nord Italia fra Piemonte, Liguria e Lombardia. È quanto emerge dal monitoraggio di Coldiretti sui livelli del fiume al Ponte della Becca a Pavia in relazione all'ultima ondata di maltempo, che sta causando frane e allagamenti. Sotto pressione - sottolinea la Coldiretti Lombardia - anche i grandi laghi del nord con il Maggiore che è vicino al massimo storico del periodo con un grado di riempimento di oltre il 160% e un'altezza di 198 centimetri sopra lo zero idrometrico. Lo stato del Po è emblematico della situazione di sofferenza del bacino idrografico del nord in cui si sono verificati smottamenti ed esondazioni dei corsi d'acqua dopo giorni di pioggia  torrenziale con l'Italia colpita da più di 3 nubifragi al giorno dall'inizio dell'autunno con tempeste, vento e grandine lungo la Penisola, il 18% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".