Gianpiero Piovani
Gianpiero Piovani

Milano, 25 marzo 2017 - In una settimana tutta da dimenticare per il calcio nostrano dal punto di vista dei buoni esempi e dei comportamenti dentro e fuori dal campo (basti pensare alla feroce aggressione ai calciatori del Taranto e ai continui litigi fra genitori durante le partite dei pulcini), non si può ignorare una bella storia di fair play che arriva dai nostri tornei giovanili. I protagonisti sono i due allenatori: l’ex attaccante del Piacenza (con un discreto trascorso nel calcio professionistico) Gianpiero Piovani, e l’agente di commercio (con l’hobby della panchina) Ignazio Sabella, pure lui un passato da calciatore ma nei campionati dilettantistici pugliesi. Il primo allena gli allievi della Feralpi, il secondo guida i “cugini” del Lumezzane. Lo scorso weekend le loro strade si sono incrociate in una partita del campionato nazionale. «Un match molto sentito a livello societario - spiega Sabella -, vista la storica ma sana rivalità». E poi si respirava aria d’alta classifica: la Feralpi era prima e giocava per consolidare il primato, il Lumezzane giocava in casa e si trovava in quinta posizione e puntava alla zona playoff. «Partita molto tirata ed equilibrata - racconta Sabella -, poi sull’1-1 l’arbitro fischia una “punizione a due” in area a 5 metri dalla porta per un retropassaggio fatto con la coscia, quindi assolutamente regolare».

E ancora: «Forse l’arbitro è andato in confusione o ha perso di vista il regolamento. Fatto sta che resta irremovibile e spiega che lui ha visto un retropassaggio di piede, magari per giustificare l’errore macroscopico commesso. I miei ovviamente protestano, fino al colpo di scena...». Si ferma, mister Sabella. Poi riprende il racconto. «Interviene mister Piovani - spiega - chiama il suo capitano e gli dice di calciar fuori la palla. Un gesto bellissimo. Primo perché è facile fare fair play quando si vince, mentre quella partita era in assoluto equilibrio. In secondo luogo si è dato un esempio di lealtà ai ragazzi. Io mi sono avvicinato alla sua panchina e l’ho ringraziato e abbracciato. Questo gesto ha disteso gli animi in campo e la partita è ripresa». Ma non è finita qui. Questo vero e proprio spot per il fair play, meritava degna pubblicità e attenzione da parte degli addetti ai lavori. E così Sabella fa qualcosa cui pochi avrebbero pensato. «Il giorno dopo - racconta - mi sono sentito in dovere di scrivere una lettera di ringraziamento (pubblicata sul suo profilo Facebook e dal sito Calciobresciano.it) mettendo in risalto l’aspetto sportivo e il bellissimo gesto di lealtà di mister Piovani. In un momento in cui si parla solo di violenza ho voluto sottolineare quell’azione che spero non rimanga isolata».

Questo uno stralcio della lettera: «Volevo ringraziare pubblicamente Piovani per il bel gesto compiuto. Nonostante la partita fosse in un momento caldo dove le due squadre cercavano di prevalere l’una sull’altra il mister ha avuto la calma e l’onestà sportiva di rimediare ad una svista, che fra l’altro ci può stare, nell’operato di una terna arbitrale. Al di là del risultato finale della partita, in campo si sono viste due squadre leali darsi battaglia, facendo vedere anche delle buone giocate e trovando comunque la lucidità di non farsi prendere dalla foga del risultato a tutti costi, come dovrebbe essere sempre nel calcio giovanile. Un grazie sentito a mister Piovani». Il quale, sentitosi chiamato in causa per un buon motivo, ha voluto a sua volta restituire la cortesia al collega per le belle parole. «Il mister della Feralpi - prosegue Sabella - mi ha chiamato a telefono mi ha ringraziato della lettera. Ci vedremo per andare a mangiare una pizza assieme sul lago di Garda. Da un partita sentita ed importante è nata una nuova amicizia». Il Lumezzane alla fine ha vinto 2-1 ed è salito al quarto posto. La Feralpi, nonostante la sconfitta, resta in testa alla classifica. Ma per una volta questi sono solo dettagli.