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Lucio Battisti

Molteno (Lecco), 8 giugno 2018 - «Brianza velenosa» cantava il compianto Lucio Battisti nella sua celebre canzone  "Una giornata uggiosa" del 1980. Probabilmente anche la vedova del cantautore Grazia Letizia Veronese e il figlio Luca Filippo Carlo devono aver pensato al celebre verso scritto dal marito e padre scomparso adesso che i giudici di Cassazione hanno definitivamente stabilito che hanno torto, e che anzi dovrano anche pagare 8mila euro di spese processuali. L’Amministrazione comunale di Molteno, hanno sentenziato i supremi giudici, non ha utilizzato impropriamente i diritti di immagine del celebre cantante di Poggio Bustone, che, a partire dal 1973, si era ritirato a vita privata in paese.

Dal 1999 fino al 2006, in seguito alla morte dell’illustre concittadino a 55 anni avvenuta nel 1998, il sindaco dell’epoca del piccolo centro brianzolo aveva infatti promosso la manifestazione la kermesse “Un’avventura, le emozioni" per celebrare il famoso artista. Moglie e figlio però non avevano né autorizzato né gradito, tanto da citare in causa il Comune. In primo grado, nel giugno 2011, i giudici avevano dato ragione agli eredi, imponendo al Comune il pagamento di 70mila euro di risarcimento. La prima sentenza è stata però poi ribaltata in Appello nell’agosto 2013, un provvedimento contro cui i familiari si sono opposti ricorrendo alla Suprema corte. Gli ermellini tuttavia hanno chiuso per sempre il caso, dando ragione all’Amministrazione municipale e imponendo alla vedova e al figlio di Battisti di pagare pure 8mila euro di spese legali.

«Non posso che essere soddisfatto dell’epilogo – commenta il primo cittadino attuale Mauro Proserpio -. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di ricordare un artista amato da tutti». Alla luce del pronunciamento non si esclude che il festival in memoria di Lucio Battisti possa essere riproposto, nonostante la salma del cantautore sia stata traslata altrove, all’indomani della seconda sentenza di Appello favorevole al Comune.<WC>

 

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